Ciclone Harry, Alecci accusa la Regione sui ritardi nella prevenzione
Il capogruppo Pd in Consiglio regionale denuncia fondi mai spesi e chiede interventi urgenti per la difesa del territorio
Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato dietro di sé danni e distruzione lungo le coste calabresi, riportando al centro del dibattito politico la fragilità strutturale del territorio. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Ernesto Alecci, che sottolinea come eventi meteorologici sempre più estremi rendano indispensabile un deciso cambio di passo sul fronte della prevenzione. Alecci auspica un intervento concreto e rapido del governo nazionale, giudicando insufficienti le risorse finora stanziate.
Le critiche alla gestione regionale
Pur riconoscendo l’eccezionalità del fenomeno e l’assenza di vittime, Alecci punta il dito contro il centrodestra che governa la Calabria da oltre sei anni. Secondo il consigliere dem, in questo periodo non sarebbero state messe in campo politiche efficaci per rafforzare la difesa del territorio, nonostante la disponibilità di importanti risorse economiche già assegnate.
Fondi disponibili ma mai utilizzati
Nel mirino finiscono in particolare 65 milioni di euro del Por Fesr Fse 2014-2020 destinati alla difesa costiera del litorale tirrenico. Fondi che, ricorda Alecci, sono rimasti bloccati per anni a causa di ritardi amministrativi e riorganizzazioni interne. Risorse che, se spese per tempo, avrebbero potuto rafforzare la protezione delle coste e ridurre l’impatto di eventi estremi come il ciclone Harry.