La sede del Ministero della Salute dove è in corso una riunione sul vaccino J&J, Roma, 13 aprile 2021. ANSA/FABIO FRUSTACI
La sede del Ministero della Salute dove è in corso una riunione sul vaccino J&J, Roma, 13 aprile 2021. ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Nuovo allarme phishing in Italia. Il Ministero della Salute ha segnalato la diffusione di false email che utilizzano indebitamente il nome del dicastero per ingannare i cittadini e sottrarre dati personali e sensibili.

Secondo quanto comunicato, i messaggi fraudolenti invitano gli utenti a fornire informazioni private con il pretesto di rinnovare la Tessera sanitaria o aggiornare i dati nel Fascicolo sanitario elettronico. Si tratta però di una campagna di phishing: le email non sono comunicazioni ufficiali e puntano esclusivamente a carpire dati.

Il meccanismo è ormai noto ma sempre più sofisticato. Le vittime vengono spinte a cliccare su un link che rimanda a un sito web falso, costruito per sembrare una piattaforma istituzionale. Qui viene richiesto di compilare un modulo con numerose informazioni personali, inclusi dati bancari. Informazioni che, una volta raccolte, possono essere utilizzate per scopi illeciti come la rivendita, la clonazione di documenti o altre attività fraudolente.

Il Ministero sottolinea un punto chiave: la Tessera sanitaria e il Fascicolo sanitario elettronico sono servizi completamente gratuiti. Qualsiasi richiesta di pagamento o inserimento dati tramite canali non ufficiali deve essere considerata sospetta.

Dal dicastero arriva quindi un invito chiaro alla prudenza:

  • non cliccare su link contenuti in email sospette
  • non fornire dati personali o sensibili
  • cancellare immediatamente i messaggi fraudolenti

Inoltre, viene ribadito che il Ministero della Salute non invia email per richiedere l’inserimento di dati tramite moduli online non istituzionali. Per qualsiasi operazione o aggiornamento, i cittadini devono fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali.

L’allerta si inserisce in un contesto più ampio di aumento delle truffe digitali, che sfruttano nomi autorevoli e grafica credibile per ingannare anche utenti esperti. La raccomandazione resta quella di verificare sempre la fonte delle comunicazioni ricevute e affidarsi solo ai siti istituzionali.