Sanità Calabria, Cgil attacca sulle Case di comunità
Solo due strutture attive su 63 previste, denuncia su fondi persi e ritardi del sistema
La sanità calabrese torna al centro del dibattito con le critiche della CGIL, che parla apertamente di fallimento sul fronte delle Case di comunità. Secondo il sindacato, delle 63 strutture previste in Calabria nell’ambito del Pnrr, soltanto due risultano attive, con una percentuale di operatività molto distante dalla media nazionale.
Fondi a rischio e opere mai partite
La denuncia riguarda anche la gestione delle risorse: per la Cgil, una parte dei finanziamenti sarebbe andata perduta, mentre molti interventi risultano ancora fermi o mai avviati. Un quadro che contrasta con gli annunci istituzionali e con l’obiettivo dichiarato di rendere pienamente operativa la rete entro il 2026, grazie a un investimento complessivo di centinaia di milioni di euro.
Un sistema che fatica a garantire servizi ai territori
Secondo il sindacato, le criticità della sanità territoriale continuano a pesare sui cittadini, lasciando intere aree senza risposte adeguate. Le Case di comunità, pensate come presidio fondamentale di prossimità, rischiano così di restare sulla carta, mentre cresce la richiesta di interventi concreti e immediati per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio e recuperare i ritardi accumulati.