Alla libreria Mondadori Bookstore Cosenza, Romana Petri ha presentato il romanzo La ragazza di Savannah, in dialogo con Alba Battista, nell’ambito della Decina 2026 del Premio Sila. L’incontro ha approfondito il tema della vocazione letteraria e della forza della scrittura, attraverso un intenso confronto con il pubblico e la lettura di brani significativi, tra cui un racconto di Flannery O’Connor e il finale del romanzo.

Raccontare una vita: diventare l’altro

Durante la serata, Petri ha spiegato il suo approccio alla scrittura biografica, sottolineando come raccontare figure come Jack London, Antoine de Saint-Exupéry o la stessa O’Connor significhi entrare profondamente nelle loro vite. L’autrice ha descritto un processo creativo totalizzante, fatto di immedesimazione e ricerca emotiva, in cui i protagonisti non sono icone statiche ma persone vive. Ha inoltre richiamato il concetto di desiderio elaborato da Stendhal, evidenziando come la scrittura nasca anche da un’intensa tensione interiore.

Il genio femminile e l’eredità di O’Connor

Uno dei temi centrali è stato il riconoscimento del genio femminile, spesso sottovalutato. Petri ha rivendicato con forza il talento di autrici come Elsa Morante e Flannery O’Connor, riflettendo anche sulle difficoltà che le donne incontrano nel mondo letterario. La lettura del racconto Greenleaf ha offerto un momento di grande intensità emotiva, seguito dal racconto del metodo rigoroso e instancabile della scrittrice americana. La serata si è conclusa con un lungo applauso e con l’impressione condivisa di aver assistito a un incontro capace di lasciare un segno profondo, celebrando la potenza della letteratura e della passione creativa.