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Covid: Sebastiani (Cnr), in 14 giorni i casi aumentati dal 10% al 12,5%

L’epidemia di Covid-19 in Italia registra un aumento di casi e ricoveri ordinari a livello nazionale, che sono saliti, rispettivamente, dal 10% al 12,5% e dal 10% all’11%; in 11 regioni, inoltre, l’occupazione dei reparti ordinari è in crescita.

Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). L’esperto rileva che, “al contrario di quanto affermato in questi giorni dal Governo, alcuni dati rilevanti dell’epidemia non sono stati più resi pubblici dal 29 ottobre: le capienze dei reparti ordinari e di terapia intensiva che prima venivano giornalmente rese pubbliche da Agenas e che sono necessarie per calcolare le percentuali di occupazione”.

“L’analisi dei dati giornalieri dell’epidemia di Covid-19 in Italia aggiornati al 17 novembre, ultimo giorno in cui il Governo li ha resi pubblici, mostra che, a livello nazionale, da circa due settimane è in fase di crescita la sequenza della percentuale dei positivi ai test molecolari, assieme a quelle, da una settimana, dell’occupazione dei reparti ospedalieri sia ordinari che di terapia intensiva.

In stasi la sequenza dell’incidenza giornaliera dei decessi, ma teoricamente e sperimentalmente sappiamo che nelle prossime settimane e’ destinata a crescere”, osserva l’esperto. “L’analisi delle differenze settimanali della sequenza della percentuale dei positivi ai test molecolari – prosegue – rivela che da circa quattordici giorni siamo in fase di crescita con un livello medio attuale pari a circa il 12.5%, risalito dal valore minimo del 10% di circa 14 giorni fa”.

La “stessa situazione qualitativa” si osserva “per la sequenza dell’occupazione dei reparti ordinari, risalita dal valore minimo del 10% all’11%: lo stesso valore di circa un mese da cui eravamo scesi”, aggiunge.

Il matematico sottolinea come “la velocità di crescita sia molto più grande di quella di decrescita. In crescita anche le terapie intensive, al livello medio attuale del 2.7%, fortunatamente basso, risalito dal valore minimo del 2.2% a quello di circa un mese fa da cui eravamo scesi”. La curva dell’incidenza dei decessi è in stasi, con un valore medio attuale pari a circa 75 al giorno.

L’analisi di Sebastiani indica inoltre che, a livello regionale, la sequenza dell’occupazione dei reparti ordinari è in fase di crescita in Basilicata (livello attuale pari a circa il 14%), Lazio (11%), Liguria (18%), Lombardia (11%), Marche (13%), Molise (5%), Piemonte (9%), Toscana (9%), Valle d’Aosta (16%), Veneto (12%) e provincia autonoma di Trento (14%).

Il livello più alto attualmente è in Umbria (30%), dove da sette giorni circa la fase di decrescita è terminata e si osserva una fase di oscillazione. I ricoveri nelle terapie intensive, infine, sono in fase di crescita in Emilia Romagna (livello attuale pari a circa il 5%), Friuli Venezia Giulia (3%), Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia (tutte al 4% circa).

Redazione Calabria News 24

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