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Cosenza, piazza Carratelli si colora di viola per la giornata mondiale della fibromialgia

Una patologia ancora poco conosciuta ma assai diffusa che la città di Cosenza vuole mettere in risalto: in occasione della giornata mondiale della fibromialgia, la città Bruzia diventa protagonista della campagna di informazione e sensibilizzazione “Comuni d’Italia per la Fibromialgia e la sensibilità chimica multipla”, promossa a livello nazionale da AFI (Associazione Fibromialgia Italia) ODV, colorando di viola piazza Carratelli.

A renderlo noto il primo cittadino Franz Caruso che con immenso orgoglio conferma l’adesione da parte della città dell’adesione alla campagna di sensibilizzazione ed informazione sulla fibromialgia, in modo che si possa prendere maggiore consapevolezza della malattia e delle patologie correlate.

La fibromialgia colpisce in Italia il 4.2% delle donne ed il 1.3% degli uomini, costituendo circa il 2 milioni di Italiani affetti.

Questa sindrome, ancora poco conosciuta, è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia).

Lo stesso termine fibromialgia significa “dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose”, come i legamenti e i tendini.

Ad oggi, gli affetti da fibromialgia non vengono ancora riconosciuti, non avendo diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, poiché la fibromialgia non è inserita nei livelli essenziali di assistenza.

La campagna di sensibilizzazione mira al raggiungimento della legittimazione di questa malattia, limitando l’esistenza di un divario tra “malati di serie A e si serie B”.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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