Marco Minniti
Marco Minniti

Marco Minniti è nato a Reggio Calabria il 6 giugno 1956, con una lunga carriera parlamentare e istituzionale alle spalle. Laureato in filosofia, ha attraversato diverse fasi della politica nazionale dal partito della sinistra post-comunista alle principali cariche di governo.

Un lungo impegno nelle istituzioni

Minniti è stato eletto per la prima volta alla Camera nei primi anni Duemila, passando poi anche al Senato e ricoprendo incarichi di governo e di sottogoverno. Tra le sue funzioni più rilevanti figurano quelle di sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza e ai servizi segreti nei governi Letta e Renzi, oltre alla nomina a ministro dell’Interno nel governo Gentiloni dal dicembre 2016 al giugno 2018.

Politiche migratorie e gestione dei flussi

Il periodo in cui Minniti ha guidato il Viminale è stato segnato da decisioni centrali riguardo alle politiche migratorie. In quegli anni l’Italia ha siglato, sotto la sua responsabilità politica, un memorandum di intesa con la Libia finalizzato a cooperare sul contrasto all’immigrazione irregolare. Tale accordo ha portato a una drastica riduzione degli arrivi via mare, ma ha anche suscitato critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani e di osservatori internazionali per le condizioni nei centri di detenzione in Libia e per l’affidamento di compiti di controllo a autorità con strutture fragili e criticabili.

Gestione della sicurezza interna e critiche politiche

Oltre alle questioni migratorie, Minniti ha affrontato temi delicati nel campo della sicurezza interna e delle nomine ai vertici di enti investigativi. Alcune di queste scelte hanno suscitato dibattito e critiche nel contesto pubblico riguardo alla trasparenza e alla percezione di equità nelle decisioni. Nelle intensificate polemiche dell’epoca, pezzi del mondo politico e dell’opinione pubblica giudicarono certe scelte come troppo orientate alla sicurezza a scapito di altre istanze di garanzia.

La percezione pubblica e l’eredità politica

La figura di Minniti è ancora al centro di valutazioni diverse nel panorama politico italiano. Da una parte è riconosciuto come protagonista di un lungo percorso istituzionale e di una gestione rigorosa delle questioni di ordine pubblico; dall’altra, le sue scelte in materia di immigrazione e sicurezza restano oggetto di giudizi contrastanti tra sostenitori e critici, in particolare sul bilanciamento tra controllo dei flussi e rispetto dei diritti fondamentali.

Dopo aver lasciato il Parlamento nel 2021, Minniti ha assunto la presidenza di una fondazione con focus sulle relazioni nel Mediterraneo, segnando una fase successiva alla sua esperienza diretta nelle istituzioni e confermando la centralità dei temi di sicurezza e cooperazione internazionale nella sua attività professionale.