Sanità e appalti nel Cosentino, Baldino denuncia un sistema da milioni di euro
L’esponente M5S richiama la delibera dell’Anac su un partenariato da 139 milioni e chiede verifiche su operazioni analoghe nel territorio
Non un caso isolato, ma un possibile schema che si ripete. È quanto sostiene Vittoria Baldino, che interviene sulla vicenda relativa a un contratto di partenariato pubblico-privato promosso dall’Asp di Cosenza del valore di circa 139 milioni di euro e della durata ventennale.
Al centro della questione, la delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha evidenziato gravi criticità nell’iter dell’operazione. Il progetto prevedeva la riqualificazione di circa 100 strutture sanitarie e l’affidamento di servizi come manutenzione, logistica e gestione del verde, finanziati attraverso un canone annuo a carico dell’azienda sanitaria.
Secondo l’Autorità, tuttavia, emergono carenze rilevanti: istruttoria incompleta, piano economico-finanziario non adeguato e, soprattutto, l’assenza di un reale trasferimento del rischio operativo al soggetto privato. Da qui la richiesta di annullamento degli atti.
Il collegamento con altri appalti nel territorio
Baldino sottolinea come il modello riscontrato ricalchi un’operazione già segnalata nei mesi scorsi con un’interrogazione parlamentare. In quel caso, si trattava di una concessione in project financing da oltre 100 milioni di euro promossa dalla Provincia di Cosenza, guidata da Rosaria Succurro.
Elemento comune tra le due vicende sarebbe il coinvolgimento dello stesso soggetto economico, il Consorzio Italia Servizi, già destinatario di affidamenti per la gestione delle manutenzioni impiantistiche.
Secondo la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, la ripetizione di dinamiche analoghe in enti diversi, con benefici concentrati sul privato, non può essere considerata casuale.
La richiesta di verifiche e trasparenza
Alla luce di quanto emerso, Baldino ha annunciato un nuovo atto ispettivo per sollecitare il Governo a fare piena luce su queste operazioni e ad avviare controlli più ampi su tutti i partenariati pubblico-privati nel territorio cosentino riconducibili agli stessi soggetti.
L’obiettivo è accertare l’eventuale esistenza di un sistema consolidato che, secondo quanto denunciato, potrebbe comportare l’impiego di ingenti risorse pubbliche senza un adeguato trasferimento dei rischi ai privati.
Una presa di posizione netta che richiama la necessità di garantire trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’interesse collettivo, soprattutto in un settore delicato come quello della sanità.