Un episodio di criminalità si è verificato a Rende, dove i carabinieri hanno arrestato due donne, madre e figlia di 59 e 36 anni, con l’accusa di rapina impropria.

Secondo quanto ricostruito dai militari, le due si erano impossessate di diversi prodotti per l’igiene personale, tra cui shampoo, deodoranti e bagnoschiuma, tentando poi di uscire dal negozio senza pagare l’intera merce.

Il tentativo di eludere i controlli alla cassa

Al momento del pagamento, le due donne avrebbero versato soltanto una piccola somma relativa a una confezione di piatti di plastica, cercando di portare via il resto degli articoli senza corrispondere il dovuto.

Il comportamento sospetto è stato notato dal personale dell’esercizio commerciale, che ha immediatamente avvisato il titolare.

Le minacce trasformano il furto in rapina impropria

Quando il commerciante è uscito per chiedere spiegazioni, la situazione è rapidamente degenerata. Le due donne lo avrebbero minacciato utilizzando una mazza da baseball e un coltello, trasformando così il tentato furto in una rapina impropria.

L’intervento dei carabinieri e il recupero della merce

Dopo l’allarme, i carabinieri della compagnia di Rende sono intervenuti sul posto, riuscendo a bloccare le due indagate.

I militari hanno recuperato sia la merce sottratta sia gli oggetti utilizzati per intimidire il titolare del negozio.

Arresti domiciliari e la versione delle indagate

Madre e figlia sono state arrestate e, dopo la comparizione davanti al giudice per le indagini preliminari, sono state poste agli arresti domiciliari.

Assistite dal loro legale, hanno ammesso di aver sottratto i prodotti, spiegando però di aver agito a causa di una situazione di forte difficoltà economica, dichiarando di vivere in condizioni di quasi indigenza.