Fotografie ritoccate, Minenna replica alle polemiche e parla di inesattezze nella ricostruzione dei fatti
L’assessore regionale ed ex direttore dell’Agenzia delle Dogane chiarisce sulla pubblicazione di alcune immagini presenti sul suo sito personale dopo le critiche apparse sulla stampa
Foto modificate, sì, ma per "migliorarne la comprensione visiva, la resa grafica o per tutelare la privacy, come chiaramente indicato nel disclaimer del sito". L'ex direttore dell'Agenzia delle dogane e oggi assessore regionale in Calabria, Marcello Minenna, prova così a spegnere la polemica sollevata dai quotidiani Il Foglio e il Corriere della Sera su due foto che lo ritraggono mentre consegna un libro al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e a Papa Leone XIV.
L'ammissione e il chiarimento dell'assessore
Le immagini, pubblicate sul sito personale di Minenna, sono finite sotto la lente perché modificate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Nella sua replica Minenna, ammettendo le modifiche, ha precisato però che "le foto pubblicate sono tutte reali e documentano eventi effettivamente avvenuti". Nel corso del pomeriggio, sul sito dell'assessore regionale, sono stati resi pubblici gli scatti originali, che consentono di ricostruire con esattezza i ritocchi effettuati.
I dettagli dei fotomontaggi: mascherine e comparse
Nel caso dell'incontro con il Capo dello Stato, avvenuto durante la pandemia di Covid-19, sono state rimosse le mascherine e, attraverso un evidente fotomontaggio, modificata anche l'espressione facciale di Mattarella. Nell'immagine che ritrae Minenna accanto a Papa Leone XIV sono state, invece, rimosse alcune persone presenti alle spalle e accanto ai due.
La critica alla stampa e la tutela della verità
Minenna ha spiegato di aver "letto con sorpresa e rammarico molte inesattezze contenute in articoli di stampa inerenti ad alcuni incontri istituzionali", sottolineando come "le foto originali" siano "contenute nella sezione 'galleria fotografica'" del proprio sito. Secondo l'ex dg delle Dogane attribuire agli interventi di modifica "finalità o significati diversi" da quelli precisati "significa travisare i fatti e indurre il lettore in errore".