Grande successo per la IV edizione del Festival del Flauto

La Calabria protagonista della grande musica classica

La Calabria ha vibrato al ritmo della musica classica con la IV Edizione del Festival del Flauto, promossa dall’Associazione Flautisti Calabresi. Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, la Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone si è trasformata in uno spazio sospeso tra arte, musica e paesaggio. Dalle grandi finestre affacciate sulla città e sul Castello di Cosenza, lo sguardo si perdeva mentre all’interno le note del flauto riempivano le sale di emozioni intense e senza tempo.


Un festival che unisce musica, formazione e patrimonio artistico

Diretto dal maestro Francesco Guido, il Festival del Flauto ha confermato il suo valore culturale e la sua forza evocativa. Un evento capace di fondere spettacolo, alta formazione e valorizzazione del patrimonio artistico in un’esperienza immersiva e coinvolgente. Protagonista assoluto il flauto, strumento dalla voce antica e contemporanea, capace di raccontare storie, evocare paesaggi interiori e dialogare con altri strumenti, regalando al pubblico momenti di autentica magia.


Grandi interpreti sul palco di Palazzo Arnone

A rendere memorabile questa edizione è stata la presenza di artisti di grande prestigio: Andrea Oliva, Claudio Montafia, Mario Bruno, Roberta Presta, Raquele Magalhães, Lello Narcisi, Matteo Evangelisti, Andrea Manco e Nicola Mazzanti. Musicisti che hanno portato sul palco non solo eccellenza tecnica, ma anche visione artistica e profondo spirito di condivisione. I concerti, aperti al pubblico, hanno intrecciato il suono del flauto con pianoforte, ottavino e altre sonorità, creando atmosfere sospese tra sogno e meraviglia.


Andrea Oliva presidente onorario del Festival

Momento di grande rilievo è stata la nomina di Andrea Oliva a presidente onorario del Festival. Considerato uno dei flautisti italiani più acclamati a livello internazionale e Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, il maestro ha incantato il pubblico e condiviso un messaggio forte rivolto ai giovani musicisti:
«È sempre un onore essere qui. L’Associazione Flautisti Calabresi è composta da persone serie e professionali, che amano fare cultura per i giovani. Trasmettere passione è sempre stato il mio obiettivo come docente».
Un invito chiaro anche alla dedizione: «Per trasformare la passione in professione lo strumento deve diventare prioritario su tutto».


Targhe di soci onorari e concerto conclusivo

Il concerto conclusivo, presentato da Francesca Pecora, ha visto anche il conferimento delle targhe di soci onorari ai maestri Matteo Evangelisti – Primo Flauto in alcune delle più prestigiose orchestre europee – e Claudio Montafia, figura di riferimento del panorama flautistico italiano e internazionale, a riconoscimento della loro eccellenza artistica e del legame con il Festival.


Giovani talenti al centro della manifestazione

Ampio spazio è stato riservato ai giovani musicisti, vera linfa vitale del Festival. Tra questi, Alessandro Bennardo, vincitore della Categoria C e del Premio “Roberto Fabiano” al Concorso Internazionale Franz Doppler 2025, ha colpito il pubblico per maturità interpretativa e intensità espressiva. Applausi anche per il Trio Cascone-Bernardi, premiato con la partecipazione al Festival del Flauto 2026.
Il maestro Alessandra Felice ha ricoperto il ruolo di pianista collaboratore nei concerti, mentre Roberta Tancredi ha accompagnato gli allievi durante le masterclass.


Le masterclass: cuore pulsante del Festival

Le masterclass hanno rappresentato uno dei momenti più intensi della manifestazione. Oltre 40 allievi, provenienti da tutta Italia, hanno avuto l’opportunità di studiare con interpreti di fama internazionale e di suonare in ensemble insieme ai maestri. Un’esperienza di crescita artistica e umana che il presidente Francesco Guido e la coordinatrice Antonella Baffa Scirocco definiscono estremamente positiva:
«Ringraziamo i maestri, gli allievi, i collaboratori e la madrina dell’associazione Elena Pistilli Scillone. Tra tre mesi torneremo con il Concorso Franz Doppler, altro importante appuntamento dedicato ai giovani talenti».


Spazio all’eccellenza artigianale

Accanto alla musica, il Festival ha valorizzato anche l’artigianato di alto livello con le esposizioni di Borsari Strumenti Musicali, curate dal maestro Simone Ginanneschi, e delle testate Faulisi. Un’occasione per musicisti e pubblico di avvicinarsi alla materia del suono attraverso strumenti di altissima qualità e dimostrazioni dal vivo.


Un dialogo tra musica e arti visive

La scelta della Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone si è rivelata vincente. Come sottolinea l’Associazione Flautisti Calabresi, l’obiettivo è valorizzare la città e la regione, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprirne la bellezza. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla direttrice Rossana Baccari e a tutto il personale. Le note del flauto hanno dialogato naturalmente con le opere d’arte e con il panorama cittadino, raccontando una Calabria viva, colta e capace di ospitare eventi di respiro internazionale.


Il sostegno delle istituzioni

Importante il riconoscimento delle istituzioni. La consigliera regionale Luciana De Francesco ha sottolineato come il Festival rappresenti «un impegno costante capace di attrarre pubblico e talento» e come la cultura sia «una vera leva di sviluppo per i territori».
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha definito l’evento «un momento culturale importante per la città», elogiando il lavoro dell’Associazione. Sulla stessa linea Roberto Gaudio, presidente del Conservatorio di Cosenza, che ha ricordato come la promozione della cultura sia una missione, citando Benjamin Franklin sul valore dello scambio di idee.


La Calabria che parla al mondo attraverso l’arte

In due giornate intense, il Festival del Flauto ha mostrato il volto più luminoso della Calabria: una terra capace di accogliere, creare bellezza e parlare al mondo attraverso l’arte e la musica.