Ogni anno persi 1,2 miliardi di euro di produzione agricola in Italia in Calabria il danno stimato è di circa 15 milioni

Cementificazione e perdita di terreni agricoli mettono a rischio la sovranità alimentare


In occasione della Giornata mondiale della Terra, Coldiretti accende i riflettori su un fenomeno sempre più preoccupante: la progressiva scomparsa dei terreni agricoli a causa della cementificazione e del degrado. Secondo le stime, ogni anno in Italia viene perso cibo per un valore di 1,2 miliardi di euro, in un contesto già reso fragile dall’aumento dei costi di produzione e dalle tensioni internazionali. I dati evidenziano una riduzione significativa della superficie agricola negli ultimi vent’anni, con milioni di ettari sottratti alle coltivazioni. Un trend che incide non solo sulla produzione alimentare, ma anche sulla stabilità del territorio, aggravando i rischi legati ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi.

Il quadro in Calabria tra perdita di suolo e rischio idrogeologico


La situazione in Calabria, pur restando sotto la media nazionale in termini assoluti, appare comunque allarmante. Secondo l’ultimo rapporto Ispra, in un solo anno sono stati sottratti oltre 230 ettari di suolo, con un impatto diretto sull’agricoltura e sulla gestione delle acque. Dal 2000 al 2020 la superficie agricola regionale ha registrato una riduzione significativa, accompagnata da un processo di concentrazione fondiaria. La trasformazione dei terreni in aree urbanizzate limita l’assorbimento delle piogge, aumentando il rischio di alluvioni e frane. Un problema che riguarda gran parte del territorio nazionale, ma che in una regione fragile come la Calabria assume un peso ancora maggiore, soprattutto nelle aree costiere e nei contesti periurbani.

Le proposte per invertire la rotta e tutelare il territorio


Di fronte a questo scenario, Coldiretti sottolinea l’urgenza di interventi concreti per fermare il consumo di suolo fertile e valorizzare il ruolo delle aziende agricole. Tra le priorità indicate vi è l’approvazione di una legge specifica sul consumo di suolo, attualmente ferma in Parlamento, che potrebbe rappresentare uno strumento fondamentale per la tutela del territorio. Accanto a questo, viene evidenziata la necessità di aumentare il verde urbano, ancora troppo limitato nelle città italiane. Piantare più alberi, migliorare la qualità dell’aria e favorire la biodiversità sono azioni considerate essenziali per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire un futuro sostenibile, in cui produzione agricola e tutela ambientale possano convivere.