Integrazione e contrasto allo sfruttamento, oltre un milione di euro per i servizi nella Piana di Sibari
La Regione Calabria fa il punto sugli interventi per l’inclusione dei cittadini stranieri, puntando su servizi diffusi e su un modello che eviti nuove forme di ghettizzazione
Oltre 1,2 milioni di euro sono già stati destinati alla realizzazione, nella Piana di Sibari, di un sistema di servizi pensato per favorire l’integrazione dei cittadini stranieri, contrastare lo sfruttamento lavorativo e prevenire la formazione di nuovi insediamenti marginali. È quanto emerso dall’incontro di coordinamento che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio alla Cittadella regionale, dedicato allo stato di avanzamento delle attività in corso.
Il confronto tra Regione, Comuni e Terzo Settore
La riunione, promossa dal Dipartimento per l’Inclusione sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di comunità, è stata convocata dall’assessore regionale Pasqualina Straface. All’incontro hanno preso parte rappresentanti dei Comuni di Cassano Jonio e Corigliano-Rossano, insieme agli enti del Terzo Settore coinvolti nei progetti attivati sul territorio, con l’obiettivo di verificare l’andamento delle iniziative e coordinare le prossime fasi operative.
Un modello per evitare emergenze e concentrazioni
A margine dei lavori, l’assessore Straface ha ribadito l’indirizzo della Regione, condiviso con il presidente Roberto Occhiuto, orientato a costruire percorsi di integrazione distribuiti e strutturati, evitando soluzioni temporanee o interventi concentrati che rischierebbero di generare nuove criticità sociali. L’approccio scelto punta su presa in carico, servizi territoriali e accompagnamento al lavoro, con un monitoraggio costante degli interventi.
Il progetto Su.Pr.Eme.2 e le risorse destinate al territorio
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il quadro delle azioni avviate nell’ambito del progetto Su.Pr.Eme.2, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali attraverso fondi Fami e Pon Inclusione Fse+ 2021-2027. L’iniziativa vede la Regione Calabria inserita in un partenariato interregionale con Sicilia, Basilicata e Puglia.
Per la sola quota Su.Pr.Eme.2 – Fami, ai Comuni di Cassano Jonio e Corigliano-Rossano sono state assegnate risorse complessive pari a 1.211.129,64 euro, destinate alla realizzazione di servizi integrati per l’inclusione sociale, abitativa e lavorativa dei cittadini stranieri.
Programmazione integrata e coordinamento degli interventi
Durante il confronto è stato richiamato anche il quadro di ulteriori progetti regionali e nazionali già attivi o in fase di definizione, che contribuiranno a rafforzare l’azione complessiva sul territorio in modo coordinato, evitando sovrapposizioni e favorendo la complementarietà delle misure.
L’obiettivo, è stato sottolineato, è costruire un sistema organico che metta in relazione politiche sociali, abitative e del lavoro, garantendo sostenibilità, coerenza amministrativa e responsabilità condivise tra tutti i soggetti coinvolti.
Il raccordo con gli altri programmi e la presa in carico delle persone vulnerabili
Nel corso della riunione è stato infine evidenziato il collegamento operativo con altri programmi attivi nell’area, in modo da rafforzare la capacità di intervento a favore delle persone più fragili e assicurare una presa in carico più efficace, in un’ottica di integrazione delle politiche e di sviluppo sociale del territorio.