vinitaly 2026

La Calabria si conferma tra le grandi protagoniste del Vinitaly 2026, con ben 111 aziende tra vino, amari e distillati presenti alla manifestazione di Verona. Un risultato che testimonia la crescita costante del comparto vitivinicolo regionale, sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione delle proprie radici.

Lo spazio espositivo calabrese, esteso su oltre 2000 metri quadrati, ha puntato ancora una volta sul concept “dove tutto è cominciato”, richiamando la storia millenaria della viticoltura nell’antica Enotria. Un racconto rafforzato anche dalla presenza di riproduzioni di reperti archeologici legati al vino, provenienti dall’area di Sibari, simbolo di una tradizione che affonda le sue origini nella storia più antica del Mediterraneo.

Un sistema vitivinicolo dinamico e apprezzato

Nel padiglione 12 ha trovato spazio anche una mostra di bottiglie storiche, ulteriore segnale di un’identità che si sta consolidando grazie al lavoro delle aziende e alla crescente attenzione verso la qualità. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Regione Roberto Occhiuto e l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, insieme ad altri esponenti della Giunta.

Nel corso della giornata, lo stand calabrese ha ricevuto anche la visita di esponenti del Governo nazionale e del mondo agricolo, a conferma dell’interesse crescente verso il comparto regionale e della vitalità di un sistema in forte espansione.

Vinitaly and the City raddoppia e arriva anche a Reggio Calabria

La vetrina veronese è stata anche l’occasione per lanciare i prossimi appuntamenti sul territorio. L’edizione 2026 di Vinitaly and the City raddoppia: dal 17 al 19 luglio tornerà a Sibari con una formula ampliata, mentre l’1 e 2 giugno farà tappa per la prima volta sul lungomare di Reggio Calabria.

L’obiettivo è chiaro: creare un sistema integrato in cui il vino diventi elemento centrale dell’offerta turistica, capace di generare ricadute economiche e valorizzare l’intero territorio. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra agroalimentare e turismo, trasformando eventi di settore in occasioni di promozione a livello nazionale e internazionale.

Nuovi eventi e riconoscimenti per il territorio

Dal Vinitaly arriva anche l’annuncio del ritorno del Merano Wine Festival in Calabria, che si terrà a giugno tra Cirò, Cirò Marina e Melissa, territori simbolo della produzione vinicola regionale. Un’iniziativa accolta con entusiasmo dalle istituzioni locali e dagli operatori del settore, che vedono nella manifestazione un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita.

A Verona è stato inoltre assegnato il Premio Angelo Betti per la Calabria a Raffaella Ciardullo della Tenuta del Travale, riconoscimento che premia il contributo alla qualità della produzione enologica. Un segnale importante che certifica il lavoro di rinnovamento in corso nella viticoltura calabrese.

Promozione, cultura e spettacolo per raccontare la Calabria

La presenza calabrese al Vinitaly si è estesa anche agli eventi collaterali. In occasione del Vinitaly and the City, il centro di Verona si è animato con una serata dedicata alla promozione della regione, tra musica e intrattenimento, che ha coinvolto migliaia di persone.

Una partecipazione che conferma la direzione intrapresa: fare del vino uno strumento di racconto, promozione e sviluppo, capace di valorizzare la Calabria e proiettarla sempre più al centro della scena nazionale e internazionale.