Tropea ha accolto con entusiasmo il debutto del Festival Organistico Calabrese, rassegna promossa dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS) e diretta dal Maestro Riccardo Pugliese. Un progetto ambizioso, che intende valorizzare il patrimonio organario della regione, spesso poco conosciuto, custodito in chiese e santuari. Non solo musica, dunque, ma un’autentica operazione culturale di tutela, ricerca e riscoperta.

L’inaugurazione nella Cappella dei Nobili

Il concerto inaugurale si è svolto nella suggestiva Cappella dei Nobili di Tropea, dove il Maestro Luigi Fontana ha suonato un organo positivo del XVII secolo. In programma brani di Puccini, Pescetti, Vivaldi, Salvatore, Scarlatti, Pasquini e Casini, eseguiti con maestria e applauditi dal numeroso pubblico, che ha chiesto ben tre bis.

A salutare i presenti il Priore Giuseppe Romano, che ha offerto anche note storiche sul luogo, mentre il Presidente Annunziato Pugliese e il Direttore Artistico Riccardo Pugliese hanno sottolineato le finalità dell’iniziativa.

Prossimo appuntamento a Parghelia

Il Festival proseguirà il 31 agosto a Parghelia, presso il Santuario di Maria SS. di Portosalvo. Protagonisti il Maestro Diego Ventura, su un organo della Bottega Organaria Pronestì (2017), e il soprano Antonietta Pisano, con un programma che spazierà da Bach a Piazzolla, da Franck a Vivaldi.

Un progetto culturale di respiro regionale

Il Festival Organistico Calabrese, sostenuto dalla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC, nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura musicale calabrese e sensibilizzare alla tutela degli organi storici, strumenti di inestimabile valore. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, per garantire la massima partecipazione e coinvolgere comunità sempre più ampie.