Occhiuto al centro del dibattito politico, De Luca richiama il caso delle dimissioni e accusa il centrodestra di incoerenza
Il presidente della Regione Calabria torna al centro dello scontro politico nazionale dopo le dichiarazioni del leader di Sud chiama Nord, che paragona la sua scelta a quella del sindaco di Messina Federico Basile e contesta il diverso giudizio espre
Le dimissioni anticipate del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto continuano a far discutere anche fuori dai confini regionali. A riaccendere il confronto è stato il deputato regionale siciliano e sindaco di Taormina Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha messo in relazione la scelta di Occhiuto con quella del sindaco di Messina Federico Basile, sostenendo che le due decisioni sarebbero state giudicate in modo opposto dal centrodestra.
Secondo De Luca, la decisione di Occhiuto di lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del mandato era stata motivata dallo stallo amministrativo che rallentava l’azione della macchina regionale. Una scelta che, a suo dire, era stata interpretata da esponenti del centrodestra come un atto di responsabilità e coraggio.
Il sostegno politico alla scelta del presidente della Regione Calabria
Il leader di Sud chiama Nord ha ricordato come il suo movimento, in Calabria, avesse sostenuto la decisione di Occhiuto, ritenendo necessario sbloccare una situazione amministrativa che rischiava di rallentare il percorso di rilancio del territorio.
Nel ragionamento di De Luca, la scelta del presidente calabrese sarebbe stata letta come una mossa politica volta a superare una fase di rallentamento dell’azione di governo, pur in presenza di una maggioranza considerata solida all’interno del Consiglio regionale.
Il nodo delle interpretazioni politiche e le polemiche
Le dichiarazioni del leader di Sud chiama Nord si sono spinte anche oltre, arrivando a sottolineare come le dimissioni di Occhiuto possano essere state determinate da motivazioni politiche o da ragioni considerate particolarmente delicate, senza però avanzare elementi concreti a sostegno di questa ipotesi, che resta quindi una valutazione politica.
Nello stesso intervento, De Luca ha criticato esponenti del centrodestra, in particolare la sottosegretaria Matilde Siracusano, accusando la coalizione di utilizzare criteri diversi a seconda dei contesti politici e delle convenienze locali.
Occhiuto figura centrale nel dibattito politico
Al di là delle polemiche, la vicenda conferma come la figura di Roberto Occhiuto continui a rappresentare un punto di riferimento nel confronto politico nazionale, soprattutto quando si affrontano temi legati alla gestione delle amministrazioni e alle scelte di fine mandato.
La decisione di dimettersi prima della scadenza resta infatti un atto politicamente rilevante, che inevitabilmente si presta a interpretazioni differenti a seconda delle posizioni politiche e dei contesti territoriali.
Uno scontro che va oltre la Calabria
Il confronto sollevato da De Luca dimostra come le dinamiche politiche regionali possano avere riflessi più ampi, diventando argomento di discussione anche in altre realtà amministrative.
Nel caso di Occhiuto, la scelta di lasciare l’incarico anticipatamente continua a essere oggetto di analisi e valutazioni, segno di quanto le decisioni dei presidenti di Regione possano incidere non solo sul piano amministrativo ma anche su quello del dibattito politico nazionale.