Ricorre oggi l’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, una delle date fondanti della storia repubblicana. Il riferimento è al 25 aprile 1945, quando il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia ordinò l’insurrezione generale nei territori ancora occupati dalle forze dell’Asse. Un passaggio decisivo che segnò la fine della dittatura e l’avvio del percorso di rinascita democratica, diventando nel tempo simbolo della riconquista della libertà e dell’unità nazionale.

Cosenza, la cerimonia istituzionale in piazza della Vittoria tra autorità e scuole

Le celebrazioni si sono svolte a Cosenza in piazza della Vittoria, dove si è tenuta la tradizionale cerimonia militare alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio. Tra i presenti il Prefetto Rosa Maria Padovano, il sindaco Franz Caruso, i rappresentanti della magistratura e delle istituzioni accademiche, insieme ai vertici delle forze dell’ordine e delle Forze Armate.

Hanno partecipato il Questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il comandante del 1° Reggimento Bersaglieri, rappresentanti dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, oltre alle componenti della Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Italiana. Presente anche una folta rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma, insieme agli studenti delle scuole cittadine, segno della volontà di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica.

Onori ai caduti e solennità militare nel segno della memoria collettiva

La cerimonia ha avuto inizio con lo schieramento interforze dei reparti militari e civili, seguito dalla resa degli onori al Prefetto e dalla tradizionale rassegna dei reparti, accompagnata dalle note della “Fedelissima”. Successivamente si è svolto l’alzabandiera, scandito dall’Inno di Mameli, momento centrale della commemorazione.

È stato poi letto il messaggio ufficiale del Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha richiamato il significato profondo della ricorrenza. La commemorazione si è conclusa con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, accompagnata dalla “Marcia del Piave” e dal “Silenzio d’Ordinanza”. Un gesto solenne e condiviso, dedicato alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la costruzione della Repubblica italiana, riaffermando il valore civile e istituzionale del 25 aprile come patrimonio comune del Paese.