Lavoro in Calabria, Occhiuto presenta “Padel Plus” e punta alla riduzione del precariato
Il nuovo Piano regionale delle politiche attive del lavoro mira a creare occupazione stabile e profili richiesti dalle imprese
Nel corso della presentazione di Padel Plus, il nuovo Piano regionale delle politiche attive del lavoro, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha rivendicato un risultato definito “importante” sul fronte dell’occupazione. Secondo il governatore, l’azione condivisa con l’assessore Giovanni Calabrese ha consentito di non aumentare il precariato ereditato dal passato e di avviare finalmente un percorso di riduzione, attraverso la stabilizzazione del maggior numero possibile di lavoratori.
Il ruolo dei sindacati e la stabilizzazione dei lavoratori
Occhiuto ha sottolineato come il traguardo raggiunto sia stato possibile anche grazie al contributo determinante delle organizzazioni sindacali. Un lavoro di confronto e concertazione che, secondo il presidente, ha permesso di affrontare una delle criticità storiche del mercato del lavoro calabrese, ponendo le basi per una maggiore stabilità occupazionale.
A chi si rivolge Padel Plus
Il Piano regionale delle politiche attive del lavoro è rivolto a un’ampia platea di destinatari: giovani, donne, neet, disoccupati di lunga durata, soggetti svantaggiati e persone con disabilità. L’obiettivo dichiarato è offrire strumenti concreti per favorire l’inclusione lavorativa e ridurre le disuguaglianze nell’accesso al mercato del lavoro.
Le quattro aree di intervento
Padel Plus si articola in quattro principali ambiti di azione. Il primo riguarda gli incentivi all’occupazione, per favorire le assunzioni. Il secondo è dedicato all’autoimprenditorialità, con misure pensate per sostenere chi intende avviare una propria attività. Il terzo ambito è quello della formazione, finalizzata a costruire competenze spendibili. Infine, il Piano rafforza i servizi per il lavoro, con l’obiettivo di migliorare l’incontro tra domanda e offerta.
La sfida dell’efficacia delle politiche attive
Secondo il presidente Occhiuto, la vera sfida ora è rendere davvero efficaci le politiche attive del lavoro. Queste, ha spiegato, devono servire a creare occupazione reale, formando profili professionali utili e richiesti dal sistema produttivo. Un passaggio fondamentale per superare interventi assistenziali e puntare su un modello di sviluppo fondato sulle competenze.
Attrattività e investimenti, superare i vecchi steccati
Occhiuto ha infine richiamato la necessità di avere coraggio nel superare vecchi steccati ideologici, rendendo la Calabria più attrattiva per gli investimenti. Il presidente ha ribadito che la regione non parte da zero, ma può contare su competenze diffuse e su giovani di valore, pronti a costruire un futuro migliore e a contribuire alla crescita economica e sociale del territorio.