Alta velocità in Calabria, cantieri aperti e tempi lunghi per un’opera strategica
Tra lavori avviati, ritardi e prospettive future, la nuova linea ferroviaria promette di rivoluzionare i collegamenti del Sud
L’alta velocità ferroviaria in Calabria rappresenta una delle infrastrutture più attese per il rilancio del Mezzogiorno. Il progetto riguarda la realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità/Alta Capacità tra Salerno e Reggio Calabria, destinata a collegare in modo più rapido ed efficiente il Sud con il resto del Paese. Si tratta di un’opera strategica non solo per il trasporto passeggeri, ma anche per quello merci, inserita nel più ampio sistema nazionale e nei corridoi europei.
Lo stato dei lavori tra cantieri e progettazione
Ad oggi, la realizzazione dell’alta velocità procede per lotti funzionali. I cantieri risultano attivi soprattutto nei tratti iniziali tra Campania e Basilicata, mentre in Calabria il progetto è ancora in una fase in gran parte progettuale o preliminare.
Il primo lotto, tra Battipaglia e Romagnano, è quello più avanzato, con lavori avviati e obiettivi legati anche al PNRR. Tuttavia, scendendo verso sud, la situazione diventa più complessa: diversi tratti calabresi necessitano ancora di coperture finanziarie e di una definizione progettuale definitiva.
Parallelamente, sono in corso interventi di potenziamento della rete esistente, come l’elettrificazione e l’ammodernamento della dorsale ionica e dei collegamenti interni, con lavori già avviati e conclusioni previste entro il 2026 per alcune tratte regionali.
I tempi reali dell’alta velocità
Se inizialmente si parlava di attivazioni parziali già entro il 2026, oggi il cronoprogramma complessivo appare più lungo. Le stime più realistiche indicano un orizzonte di circa dieci anni per il completamento dell’intera infrastruttura, con una piena operatività che potrebbe arrivare intorno al 2030 o oltre.
Questo perché l’opera è estremamente complessa, sia per i costi elevati sia per le difficoltà tecniche legate al territorio, caratterizzato da zone montuose e da un’elevata necessità di gallerie e viadotti.
I benefici per la Calabria e il sistema Paese
L’alta velocità potrebbe rappresentare una svolta per la Calabria sotto diversi punti di vista. Il primo riguarda la riduzione dei tempi di viaggio: si stima che il collegamento tra Roma e Reggio Calabria possa scendere fino a circa quattro ore, rendendo il Sud molto più accessibile.
A questo si aggiunge un miglioramento complessivo della mobilità, con collegamenti più rapidi tra le principali città calabresi e una maggiore integrazione con aeroporti e porti strategici, come quello di Gioia Tauro. L’infrastruttura consentirebbe inoltre di potenziare il traffico merci, rafforzando il ruolo della Calabria come piattaforma logistica nel Mediterraneo.
Una leva per sviluppo, turismo e investimenti
L’impatto economico dell’alta velocità potrebbe essere significativo. Migliori collegamenti significherebbero maggiore attrattività per investimenti, turismo e imprese, oltre a nuove opportunità occupazionali.
La Calabria, storicamente penalizzata da infrastrutture lente e poco efficienti, avrebbe finalmente la possibilità di colmare il divario con il resto del Paese, rendendo più competitivo il proprio sistema produttivo e facilitando la mobilità dei cittadini.
Tra aspettative e criticità ancora aperte
Nonostante le prospettive positive, restano diverse incognite. I tempi di realizzazione, le risorse economiche necessarie e le scelte progettuali continuano ad alimentare il dibattito pubblico.
L’alta velocità in Calabria è dunque una sfida ancora aperta: un’opera fondamentale per il futuro del territorio, ma che richiede continuità politica, investimenti certi e una pianificazione efficace per trasformare le promesse in risultati concreti.