Emanuela Milone eletta presidente dei Florovivaisti Italiani di Cia
L’imprenditrice agricola calabrese guiderà il settore puntando su competitività, sostenibilità e riconoscimento politico
È l’imprenditrice agricola calabrese Emanuela Milone la nuova presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani promossa da Cia Agricoltori Italiani. La proclamazione è avvenuta a Roma, nell’ambito dell’Assemblea elettiva nazionale ospitata presso l’Auditorium Giuseppe Avolio. Originaria di Lamezia Terme, 38 anni e laureata in Scienze Agrarie, Milone rappresenta la quarta generazione di una storica famiglia vivaistica, alla guida di un’azienda innovativa che si estende su circa 30 ettari.
Innovazione, qualità e sostenibilità al centro del percorso imprenditoriale
Nel suo percorso professionale, Milone si è distinta per una produzione diversificata che comprende agrumi, fruttiferi, olivi e specie ornamentali, affiancata da un forte investimento nella ricerca e nello sviluppo di piante certificate sin dalla fase iniziale attraverso tecniche avanzate di micropropagazione. Un modello imprenditoriale fondato su qualità, efficienza delle risorse e sostenibilità ambientale, che oggi rappresenta una delle basi della sua visione per il comparto. Già vicepresidente dell’associazione dal 2022 e componente del Gruppo Fiori e Piante del Copa-Cogeca per Cia dal 2025, guiderà il settore per i prossimi quattro anni.
Il valore strategico del settore e la richiesta di riconoscimento politico
Nel suo intervento, la nuova presidente ha sottolineato come il florovivaismo rappresenti un asset fondamentale del Made in Italy, con circa 24mila imprese, un fatturato vicino ai 3 miliardi di euro e oltre 100mila addetti. “Siamo il punto di partenza di filiere fondamentali – ha dichiarato – dall’agroalimentare al verde urbano fino alla riforestazione”. Da qui la richiesta di un pieno riconoscimento politico del comparto, a partire dall’attuazione della legge sul florovivaismo, considerata essenziale per garantire identità giuridica, accesso alle risorse e capacità di fare sistema.
Le priorità del mandato tra competitività e transizione sostenibile
Tra le linee programmatiche indicate da Milone emerge con forza la necessità di rafforzare la competitività delle imprese, intervenendo sui costi di produzione e sul caro energia, oltre a rendere più efficiente il sistema fitosanitario nazionale. Centrale anche la gestione delle risorse idriche e la resilienza ai cambiamenti climatici, attraverso investimenti in infrastrutture, tecnologie di precisione e soluzioni innovative. Spazio inoltre allo sviluppo delle energie rinnovabili e all’autoproduzione energetica, elementi ritenuti strategici per la sostenibilità dei cicli produttivi.
Europa, innovazione e capitale umano per il futuro del comparto
Sul piano europeo, Milone ha evidenziato l’importanza di strumenti adeguati per affrontare la transizione, dal sostegno alle nuove tecniche genomiche alla riduzione dei fitofarmaci, fino al riconoscimento del vaso come mezzo di produzione nel dibattito sul regolamento imballaggi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle filiere strategiche, come quella della canapa industriale, e al rafforzamento della formazione per attrarre giovani e competenze qualificate in un settore sempre più orientato all’innovazione.
L’Assemblea si è conclusa con l’intervento del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha rivolto alla neo presidente gli auguri di buon lavoro, ribadendo il ruolo strategico del florovivaismo per la competitività del Paese e la necessità di una visione di lungo periodo.