Rosellina Madeo
Rosellina Madeo

«Più che un regalo, un vero e proprio pacco». Con queste parole la consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo commenta l’avvio del nuovo anno, segnato da un rincaro del diesel di circa cinque centesimi al litro. Un aumento che incide sulle spese delle famiglie italiane ma che, secondo Madeo, colpisce in modo ancora più duro la Calabria, dove le condizioni logistiche e infrastrutturali rendono l’uso dell’auto una necessità quotidiana.

Infrastrutture fragili e mobilità ridotta

Nel suo intervento, la consigliera regionale punta il dito contro un sistema dei trasporti che continua a penalizzare il territorio. «Ci è stata prima ventilata e poi tolta, con un colpo di mano, l’Alta velocità», afferma, ricordando come i collegamenti ferroviari interni restino fortemente insufficienti. Madeo sottolinea di attendere ancora risposte sui lavori lungo la tratta ferroviaria Sibari–Crotone, ma evidenzia come le criticità siano diffuse in tutta la regione, rendendo difficoltosi sia gli spostamenti interni sia quelli verso il resto del Paese.

Treni lenti e collegamenti insufficienti

La situazione ferroviaria, secondo Madeo, è emblematica di un ritardo strutturale che non accenna a colmarsi. Spostarsi in treno fuori dai confini regionali è complicato, ma spesso lo è anche muoversi all’interno della Calabria. Un limite che incide non solo sulla qualità della vita dei cittadini, ma anche sulle opportunità economiche e occupazionali di un territorio già fragile.

Il nodo degli aeroporti

Un capitolo a parte riguarda il sistema aeroportuale. «Al di là degli slogan e degli articoli patinati», osserva la consigliera, restano collegamenti scarsi, spesso costosi e talvolta cancellati se gli aerei non riescono a riempire i posti disponibili. Una condizione che rende i voli poco affidabili come alternativa reale all’auto privata, soprattutto per chi deve spostarsi per lavoro o per necessità familiari.

L’auto come unica scelta possibile

Il risultato, secondo Madeo, è evidente. I calabresi sono tra gli italiani che utilizzano di più l’automobile, non per scelta ma per necessità. In questo contesto, l’aumento del prezzo del diesel diventa un aggravio diretto e immediato sul bilancio delle famiglie, incidendo anche sui costi dei trasporti e dei beni di consumo.

Le promesse mancate sulle accise

La consigliera regionale richiama poi le promesse del 2022, quando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annunciava l’abolizione delle accise sui carburanti. «Oggi, invece, non solo non le toglie, ma le aumenta», afferma Madeo, evidenziando la distanza tra gli impegni assunti in campagna elettorale e le scelte di governo. «La campagna elettorale è una cosa, governare con coerenza è ben altra».

Il silenzio della rappresentanza calabrese

Infine, l’affondo politico. Madeo si chiede se i rappresentanti calabresi in Parlamento, politicamente affini alla maggioranza che governa il Paese, abbiano fatto qualcosa per scongiurare i rincari. «Ancora una volta», conclude, «nonostante esista una filiera istituzionale tra Governo nazionale e Regione Calabria, la nostra terra sembra non riuscire a far arrivare la propria voce e le proprie istanze». Un’accusa che riapre il tema del peso politico della Calabria nelle scelte nazionali.