Idonei della pubblica amministrazione chiedono risposte sulla legge regionale
Oltre mille famiglie calabresi sollecitano un intervento della Regione e lanciano un appello al presidente Occhiuto per l’approvazione della proposta di legge
Il coordinamento Idonei Calabria pubblica amministrazione ribadisce la propria posizione e respinge qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica della loro battaglia. In una nota il gruppo sottolinea di non essere legato a schieramenti di destra o di sinistra, ma di rappresentare oltre mille famiglie calabresi che attendono risposte. Gli idonei ricordano di aver rinunciato alla manifestazione prevista per il 25 marzo proprio per dare fiducia alla politica, confidando ora in una risposta concreta da parte delle istituzioni regionali.
Appello al presidente Occhiuto sulla proposta di legge
Nel documento viene rivolto un appello al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Gli idonei sottolineano come in passato il governatore abbia dimostrato capacità di intervento in situazioni complesse, citando vicende come quella Abramo e la revoca dei concorsi Arpacal. Secondo il coordinamento, la proposta di legge presentata sarebbe equilibrata e potrebbe rappresentare uno strumento efficace per affrontare la questione del bacino degli idonei.
Richiesta di approvazione nell’interesse dei cittadini
Gli idonei evidenziano che la loro mobilitazione non ha finalità punitive e che eventuali scelte future, anche in vista del referendum, saranno orientate a lanciare un segnale politico forte. L’obiettivo dichiarato resta l’approvazione della legge regionale, ritenuta utile non solo per le famiglie coinvolte ma anche per l’interesse generale dei cittadini calabresi. Nella nota viene infine rivolto un appello ai segretari regionali dei partiti affinché non lascino soli gli idonei in quella che definiscono una battaglia di civiltà.