Crotone, sicurezza in miglioramento e svolta nella lotta al racket
Il bilancio operativo 2025 dei Carabinieri evidenzia reati in calo e la crescente collaborazione degli imprenditori contro la criminalità organizzata
Reati in diminuzione, alta capacità investigativa e una pressione costante sul territorio. È il quadro tracciato dal colonnello Raffaele Giovinazzo, comandante provinciale dei Carabinieri, nel corso della presentazione del bilancio operativo 2025. In provincia di Crotone, l’Arma ha proceduto per il 76 per cento dei reati denunciati, con 3.281 casi su 4.316 complessivi, segnando una flessione rispetto al 2024. In calo anche i reati predatori, con i furti scesi a 623, mentre l’attività di prevenzione ha portato a migliaia di controlli su persone e veicoli.
La svolta nella lotta alla criminalità organizzata
A segnare l’anno appena trascorso sono state le operazioni “Blizzard-Folgore” e “Saulo”, che hanno colpito i sodalizi criminali di Isola di Capo Rizzuto e del cirotano. Proprio sull’operazione Saulo, Giovinazzo ha evidenziato un dato inedito e rilevante sotto il profilo sociale: la collaborazione attiva di imprenditori contro il racket. Un segnale di rottura rispetto al passato che, secondo il comandante, indica un’inversione di tendenza nel rapporto tra mondo economico e criminalità.
Indagini, prevenzione e nuove emergenze sociali
L’azione investigativa, svolta in sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone guidata da Domenico Guarascio, ha portato alla scoperta di illeciti nella gestione pubblica, come la distrazione di fondi al Comune di Savelli e i falsi corsi di formazione. Crescono i casi di violenza di genere, letti come maggiore propensione alla denuncia, mentre calano le truffe agli anziani. Intenso anche il contrasto allo spaccio e l’impegno sul fronte ambientale e antincendio.