Il candidato sindaco respinge le accuse e punta su equilibrio e continuità amministrativa

Giovanni Macrì annuncia la sua ricandidatura alla guida di Tropea, rivendicando la piena legittimità del proprio percorso politico e amministrativo. L’ex sindaco chiarisce di non essere incandidabile e respinge ogni ipotesi di rischio legato a un eventuale scioglimento del Comune, definendo tali ricostruzioni prive di fondamento. Superata una fase personale e istituzionale complessa, Macrì sottolinea il sostegno ricevuto da una larga parte della cittadinanza e rilancia la propria visione, ispirata alla continuità del cosiddetto “Modello Tropea” e orientata a una nuova fase di sviluppo.

Equilibrio come parola chiave per la nuova fase amministrativa

Nel corso della sua prima intervista pubblica in vista delle elezioni, Macrì individua nell’equilibrio il principio guida della futura azione amministrativa. L’obiettivo è conciliare crescita economica, sviluppo turistico e qualità della vita dei residenti, garantendo benefici concreti a chi vive la città tutto l’anno. Una visione che punta a rafforzare il benessere sociale, mantenendo al contempo il prestigio e l’attrattività della destinazione.

Stop polemiche e chiarimenti sulle contestazioni

Il candidato invita a riportare il confronto politico sui contenuti, denunciando tentativi di disinformazione. In particolare, esclude qualsiasi collegamento tra la sua candidatura e possibili provvedimenti di scioglimento dell’ente, ribadendo che tali procedure riguardano esclusivamente l’amministrazione e seguono iter autonomi. Smentisce inoltre le voci sull’incandidabilità e ridimensiona il tema della cosiddetta lista degli “impresentabili”, definita un passaggio mediatico privo di valore giuridico. Macrì conclude affidando ai cittadini la valutazione finale sul proprio operato.