Franz Caruso
Franz Caruso

La viabilità deve tornare al centro dell’azione amministrativa della Provincia di Cosenza. È questa la posizione espressa dal sindaco Franz Caruso, candidato alla presidenza dell’Ente provinciale, che interviene sul tema delle competenze rimaste alle Province dopo la riforma Delrio.

Secondo Caruso, la riforma — mai condivisa — ha ridimensionato drasticamente le funzioni dell’Ente, lasciando però una responsabilità fondamentale e non derogabile: la gestione della rete stradale provinciale, comprese manutenzione, ammodernamento, messa in sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture viarie, oltre all’aggiornamento del catasto stradale.

Criticità storiche e collegamenti insufficienti nelle aree interne

Il candidato alla presidenza evidenzia come negli ultimi anni tali competenze non siano state esercitate con la necessaria incisività per affrontare problemi strutturali che continuano a pesare sulle comunità locali.

La questione dei collegamenti nelle aree interne viene indicata come una delle principali emergenze non solo della provincia di Cosenza ma dell’intera Calabria. Strade obsolete, percorsi lenti e insicuri e cantieri prolungati nel tempo incidono, secondo Caruso, sulla quotidianità di cittadini, imprese, studenti e lavoratori, frenando sviluppo economico, turistico e sociale.

Il caso della SS 283 e la necessità di completare gli interventi

La recente riapertura della SS 283 delle Terme Luigiane viene citata come esempio positivo di collaborazione istituzionale. Caruso ricorda di aver sostenuto la battaglia insieme a sindaci, comitati e cittadini, sottolineando come il risultato dimostri che, quando le istituzioni lavorano con determinazione, gli obiettivi possono essere raggiunti.

Tuttavia, avverte, si tratta solo di un primo passo. Restano infatti da completare ulteriori opere e da superare criticità ancora presenti per garantire piena sicurezza a un collegamento strategico tra Ionio e Tirreno.

SS 106, priorità non più rinviabile

Particolare attenzione viene rivolta anche alla Statale 106, soprattutto nei tratti Corigliano Rossano-Sibari e Crotone-Catanzaro. Caruso definisce l’arteria una delle più pericolose d’Italia, ricordando come continui a registrare incidenti mortali e venga ancora associata alla definizione di “strada della morte”.

Per il candidato alla guida della Provincia è necessario un intervento prioritario e non più rinviabile, con un ruolo più forte dell’Ente provinciale nel coordinamento istituzionale e nel confronto con Regione e Governo nazionale.

Infrastrutture come diritto e leva di sviluppo

Caruso conclude indicando la necessità di costruire una strategia condivisa con sindaci e rappresentanze sociali ed economiche locali, ponendo le infrastrutture al centro delle politiche territoriali.

Le opere viarie, sostiene, non rappresentano soltanto interventi pubblici ma strumenti fondamentali per garantire mobilità, accesso ai servizi sanitari, opportunità per i giovani e attrattività dei borghi. Migliorare i collegamenti significa anche contrastare lo spopolamento e restituire prospettive concrete alle comunità locali.

Se eletto presidente della Provincia di Cosenza, l’impegno dichiarato sarà quello di avviare un’azione decisa per assicurare collegamenti efficienti e sicuri, con l’obiettivo di costruire un territorio più integrato, protetto e competitivo.