Scuola dell’Infanzia Melissari–Eremo, la Regione interviene a tutela dei bambini
L’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli esprime sostegno alla comunità scolastica dopo la decisione di un trasferimento temporaneo del plesso
L’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli esprime pieno sostegno alla comunità educante della Scuola dell’Infanzia Melissari–Eremo, coinvolta in una situazione di forte criticità che rischia di compromettere il diritto allo studio e il benessere dei bambini. La vicenda riguarda il plesso Melissari, afferente all’Istituto Comprensivo Carducci–Da Feltre di Reggio Calabria, al centro di una decisione che ha suscitato preoccupazione tra famiglie e personale scolastico.
Il trasferimento temporaneo deciso dal Comune
Con Delibera di Giunta Comunale del 24 dicembre 2025, notificata al Dirigente scolastico il 29 dicembre, è stato disposto che, a partire dal 7 gennaio 2026, le attività della Scuola dell’Infanzia Plesso Melissari vengano temporaneamente ricollocate all’interno dell’immobile scolastico ex Primaria di San Brunello. Una scelta che arriva in un momento delicato dell’anno scolastico e che riaccende il dibattito sulle condizioni di stabilità e continuità educativa garantite ai più piccoli.
Il diritto dei bambini a una scuola stabile e sicura
«Siamo di fronte a una vicitiro che riguarda innanzitutto i diritti dei più piccoli», afferma l’assessore Micheli, sottolineando come la Scuola dell’Infanzia rappresenti il primo e fondamentale passo nel percorso educativo. È in questa fase che i bambini iniziano a socializzare, a scoprire il mondo e a sviluppare abilità cognitive e motorie essenziali. Secondo l’assessore, sottoporre i bambini a continui trasferimenti significa esporli a disorientamento, disagio e a una perdita di continuità educativa, tanto più in una fase avanzata dell’anno scolastico.
Un istituto già penalizzato da precedenti smembramenti
La situazione si inserisce in un contesto già complesso. L’Istituto Comprensivo risulta infatti profondamente penalizzato da uno smembramento che ha separato la Scuola Primaria da quella dell’Infanzia. Quest’ultima, negli ultimi anni, è stata costretta a spostamenti ripetuti e a soluzioni provvisorie che incidono non solo sull’organizzazione scolastica, ma anche sulla serenità delle famiglie coinvolte.
Il Consiglio di Istituto e l’assenza del Comune
Nella giornata odierna si è svolto un Consiglio di Istituto straordinario in seduta aperta, convocato per affrontare l’ipotesi di un ulteriore trasferimento provvisorio del plesso. Alla riunione, tuttavia, non hanno partecipato i rappresentanti dell’Ente comunale, nonostante l’importanza del confronto e la delicatezza delle decisioni da assumere. Un’assenza che ha suscitato rammarico e ulteriori interrogativi all’interno della comunità scolastica.
La richiesta di ascolto e confronto
«La scuola e le famiglie meritano ascolto, rispetto e risposte chiare», prosegue l’assessore Micheli, ribadendo che non è accettabile assumere decisioni che incidono in modo così diretto sulla vita dei bambini senza un confronto serio e responsabile con chi vive quotidianamente la scuola.
Il tavolo istituzionale in Prefettura
Alla luce della situazione e su richiesta dei rappresentanti delle istituzioni presenti, grazie alla disponibilità del Prefetto Clara Vaccaro, è stato convocato un tavolo istituzionale presso la Prefettura. All’incontro parteciperanno tutti i soggetti competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e durature, capaci di superare la logica dell’emergenza e delle sistemazioni temporanee.
La priorità del superiore interesse dei minori
«Il superiore interesse dei minori deve essere la priorità assoluta di ogni scelta amministrativa», conclude l’assessore regionale. La Regione Calabria, assicura Micheli, continuerà a vigilare e a fare la propria parte affinché il diritto allo studio sia pienamente tutelato e affinché ai bambini venga garantito un percorso educativo stabile, sicuro e rispettoso delle loro esigenze.
La decisione del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria, riunito in seduta straordinaria aperta, ha deliberato la volontà di non cedere alle richieste unilaterali dell’Amministrazione comunale che prevedono il trasferimento immediato dei bambini della Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo dall’attuale sede. Una decisione che, secondo l’organo collegiale, costringerebbe i piccoli al terzo spostamento in breve tempo, con un impatto rilevante sul loro benessere psicologico ed educativo.
La seduta in Consiglio regionale
Il confronto si è svolto presso la Sala Federica Monteleone del Consiglio regionale, con l’obiettivo di favorire un dibattito aperto e democratico tra tutte le parti coinvolte. Nonostante l’invito formale rivolto al sindaco e agli assessori comunali competenti, nessun rappresentante del Comune ha preso parte all’incontro. Erano invece presenti l’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli e l’eurodeputata Giusi Princi, componente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo.
La comunità scolastica compatta
All’incontro ha partecipato l’intera comunità dell’Istituto Comprensivo, con il dirigente scolastico Sonia Barberi, il presidente del Consiglio di Istituto, i docenti e numerosi genitori dei bambini che frequentano il plesso interessato dal provvedimento. Una presenza compatta che ha sottolineato la preoccupazione diffusa per una scelta ritenuta lesiva dei diritti dei più piccoli.
La delibera comunale e il trasferimento
Con nota ufficiale del 29 dicembre 2025 è stato comunicato all’Istituto il contenuto della delibera di Giunta comunale del 24 dicembre 2025, che dispone il trasferimento dei bambini a partire dal 7 gennaio presso la sede scolastica di San Brunello. La motivazione addotta dal Comune è l’assegnazione degli attuali locali a un’associazione beneficiaria di un finanziamento comunitario richiesto dall’ente.
Un contesto costruito nel tempo
Gli spazi attualmente occupati dalla Scuola dell’Infanzia erano stati assegnati alla comunità scolastica appena un anno prima, nel gennaio 2025. Superata una prima fase di adattamento, le famiglie e i docenti avevano lavorato con pazienza all’accoglienza dei bambini, alla personalizzazione e all’abbellimento degli ambienti. Nel tempo, gli alunni avevano sviluppato un legame stabile con il nuovo contesto, fondamentale per la loro serenità e continuità educativa.
Disagi per bambini e famiglie
Secondo il Consiglio di Istituto, la decisione comunale provocherebbe disagi psico emotivi ai bambini, sradicati da un ambiente ormai familiare, oltre a rilevanti problemi organizzativi e logistici per famiglie e docenti. Il plesso di San Brunello, inoltre, non rispetterebbe il principio di territorialità, poiché si colloca al di fuori del bacino geografico dell’Istituto scelto dalle famiglie al momento dell’iscrizione.
Una soluzione solo temporanea
La delibera comunale ha carattere provvisorio. Il trasferimento a San Brunello sarebbe previsto solo fino a giugno, lasciando però, al termine dell’anno scolastico, genitori, bambini e comunità educante nuovamente senza certezze su una collocazione definitiva. Una precarietà che, secondo la scuola, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già critica.
Le preoccupazioni per le iscrizioni
«L’Istituto è impegnato nella fase di orientamento per le iscrizioni al prossimo anno scolastico», ha dichiarato la dirigente Sonia Barberi. La mancanza di stabilità logistica, determinata da decisioni esterne alla scuola, potrebbe compromettere la fiducia delle famiglie e causare danni irreversibili alle iscrizioni, con ricadute anche sui posti di lavoro del personale docente e ATA.
Il tavolo tecnico in Prefettura
La dirigente scolastica ha ringraziato l’assessore regionale Micheli e l’eurodeputata Princi per la disponibilità dimostrata nell’individuare una soluzione definitiva, così come il prefetto Clara Vaccaro per aver attivato un tavolo tecnico istituzionale presso la Prefettura. Un confronto che mira a coordinare le azioni dei soggetti coinvolti e a garantire il rispetto del diritto all’istruzione.
Il richiamo alla Costituzione
La comunità dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre chiede che gli attuali locali continuino a ospitare i bambini, tutelando un contesto di apprendimento ormai consolidato. L’auspicio è che il tavolo tecnico istituzionale riconosca e legittimi il principio sancito dall’articolo 34 della Costituzione, ponendo al centro il superiore interesse dei minori e il diritto all’istruzione come priorità non negoziabile.