"Viabilità tra Rende e Cosenza, disagi e criticità dopo la nuova ordinanza"
Lettera firmata denuncia rallentamenti, carenze nei servizi e difficoltà per pendolari e studenti
Rende, 26 marzo 2026. La giornata odierna ha evidenziato in modo evidente le gravi difficoltà generate dalla nuova organizzazione della viabilità tra Rende e Cosenza, introdotta dall'Ordinanza n. 68 del 19 marzo 2026 del Comune di Rende. Le modifiche ai percorsi degli autobus, pensate per decongestionare il traffico, stanno invece producendo effetti contrari: rallentamenti, disagi e un diffuso malcontento tra pendolari, studenti e lavoratori.
Una città in crescita ma con servizi inadeguati
Rende è una città in forte espansione, raggiunta quotidianamente da migliaia di persone provenienti da tutto il territorio. Una città dinamica, in crescita, che però continua a non dotarsi dei servizi adeguati per sostenere il proprio sviluppo. La maggior parte dei pendolari utilizza il trasporto su gomma, ma proprio loro risultano oggi i più penalizzati dalle nuove disposizioni che vietano agli autobus di attraversare le principali vie cittadine.
Fermate isolate e condizioni di attesa critiche
Le nuove rotte obbligano i mezzi extraurbani a fermarsi su Viale Parco, un'arteria ad alta percorrenza, isolata e priva di pensiline. Una scelta che espone studenti e lavoratori a condizioni di attesa inadeguate, spesso in zone buie e lontane dai principali servizi. È legittimo chiedersi se chi ha predisposto questa riorganizzazione abbia mai sperimentato in prima persona cosa significhi attendere un autobus dopo ore di lavoro o studio, in un luogo privo di sicurezza e riparo.
Traffico invariato e criticità irrisolte
Nonostante l'obiettivo dichiarato fosse quello di migliorare la circolazione, il traffico non è diminuito. Al contrario, i tempi di percorrenza risultano aumentati e la congestione non è stata affatto risolta. In assenza di un sistema di trasporto urbano efficiente, con corse frequenti e fermate adeguate, spostare gli autobus fuori dal centro non rappresenta una soluzione, ma un aggravio per gli utenti.
Le vere cause della congestione urbana
Prima di penalizzare migliaia di cittadini, sarebbe stato opportuno intervenire sulle cause reali della congestione: auto in doppia fila, divieti di sosta ignorati, controlli insufficienti e una gestione del traffico che necessita di maggiore rigore e pianificazione.
Il rischio sfiducia tra i giovani e il territorio
Queste scelte, rischiano di alimentare un clima di sfiducia e frustrazione, soprattutto tra i giovani che ogni giorno affrontano difficoltà crescenti per studiare e lavorare. È inevitabile domandarsi perché tanti ragazzi decidano di lasciare la Calabria, quando servizi essenziali come la mobilità vengono gestiti in modo così penalizzante per chi si impegna quotidianamente.
L’appello all’amministrazione per una revisione delle scelte
Si auspica che l'amministrazione comunale voglia riconsiderare l'organizzazione della viabilità, mettendo al centro le esigenze dei pendolari e garantendo condizioni di attesa sicure, accessibili e dignitose. Una città che cresce ha il dovere di offrire servizi adeguati e di ascoltare la voce dei cittadini che la vivono ogni giorno.
Diana Caterina