Emergenza idrica in Calabria, prorogato lo stato di emergenza: “Priorità per il Governo”
Il Sottosegretario Luigi Sbarra ringrazia il ministro Musumeci e ribadisce l’impegno per sostenere agricoltura, imprese e comunità locali

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza per il deficit idrico che interessa ampie aree della Calabria. I territori coinvolti sono la città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e alcuni comuni della provincia di Cosenza, zone che da mesi affrontano una situazione di grave carenza d’acqua.
Le parole del Sottosegretario Sbarra
A commentare la decisione è stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud, Luigi Sbarra, che ha sottolineato come la proroga rappresenti la conferma che l’emergenza idrica in Calabria rimane una priorità per il Governo guidato da Giorgia Meloni. “Ringrazio il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, per l’attenzione e la sensibilità verso questa grave criticità che sta mettendo a dura prova alcuni territori della regione”, ha dichiarato Sbarra.
Le conseguenze per il territorio
Il problema della carenza idrica, come evidenziato dal Sottosegretario, sta causando ingenti danni al comparto agricolo e zootecnico, con effetti a catena anche su imprese e comunità locali. La scarsità di acqua mette in difficoltà produzioni e allevamenti, ma anche la quotidianità di molti cittadini che vivono disagi nei servizi essenziali.
La sinergia istituzionale come risposta
Per affrontare in maniera strutturata la crisi idrica, Sbarra ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Regione Calabria e Governo nazionale: “La sinergia ed il lavoro di squadra sono lo strumento più efficace e concreto per tutelare il territorio calabrese e i suoi cittadini e rispondere alle emergenze in atto”.