Il Concours Mondial de Bruxelles alla scoperta della biodiversità vinicola calabrese
Gallo: «I nostri produttori hanno saputo migliorare la qualità dei loro vini con grande ambizione, gestendo al meglio il passaggio generazionale e valorizzando il territorio»
Non solo degustazioni, ma anche esplorazione del territorio e incontro con i produttori: i 55 degustatori internazionali del Concours Mondial de Bruxelles, ospiti a Cirò e Cirò Marina per la Sessione dedicata ai vini rosati provenienti da 30 Paesi, stanno vivendo un vero e proprio viaggio nella biodiversità vitivinicola della Calabria.
Oltre alle oltre millecento campionature di vino, il programma, curato da Arsac in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura regionale, prevede visite in cantina e approfondimenti sulle varietà autoctone, offrendo ai giudici internazionali un’esperienza immersiva nel panorama viticolo calabrese.
Cirò si conferma oggi come una delle denominazioni più dinamiche del Sud Italia, con radici agricole e culturali che risalgono all’epoca classica. «Su questo territorio la produzione del vino esiste da tremila anni», ha ricordato il sindaco f.f. di Cirò Marina, Andrea Aprigliano, sottolineando come i Greci coltivassero già la vite nell’antica Krimisa, offrendo il vino agli atleti vincitori dei Giochi Olimpici. «Oggi celebriamo la tradizione, ma guardiamo anche al futuro: innovazione, sostenibilità e apertura al mondo guideranno i prossimi passi della nostra comunità», ha aggiunto Mario Sculco, sindaco di Cirò.
Tra le tappe più significative della giornata, la visita a Tenuta Rosaneti e al giardino varietale, dove sono custoditi oltre 200 vitigni calabresi, ha permesso ai giudici di conoscere da vicino la biodiversità ampelografica della regione e di degustare le produzioni locali, in un percorso che unisce cultura e sensorialità.
«I nostri produttori hanno saputo migliorare la qualità dei loro vini con grande ambizione, gestendo al meglio il passaggio generazionale e valorizzando il territorio», ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura della Calabria, Gianluca Gallo. «Il riconoscimento da parte della Commissione Europea della DOCG sul Rosso Classico conferma l’impegno degli ultimi anni. Questa sessione dei rosati rappresenta la miglior vetrina per raccontare la qualità dei vini calabresi ai 60 giudici, buyer e giornalisti internazionali».
Dopo le giornate nel Crotonese, i consorzi del vino calabrese saranno protagonisti di un tour attraverso le altre denominazioni regionali, da Terre di Cosenza al comprensorio di Lamezia e Vibo Valentia, fino a Bivongi, Greco di Bianco e Terre di Reggio Calabria, valorizzando così la pluralità stilistica e la ricchezza dei terroir calabresi.
«Accogliere ospiti da tanti Paesi e parlare dei vini rosati calabresi è un grande piacere», ha dichiarato Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac. «Queste tre giornate a Cirò rappresentano solo l’inizio di un viaggio alla scoperta della Calabria. Il Concours Mondial de Bruxelles torna in Calabria per la seconda volta e non possiamo che esserne orgogliosi».
I risultati ufficiali della Sessione rosati saranno pubblicati il 9 aprile sul sito concoursmondial.com.