uomo in attesa al cup
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Secondo un’indagine nazionale, migliaia di famiglie ricorrono a prestiti per visite ed esami. I dem parlano di fallimento del sistema e chiedono più risorse per la sanità pubblica

I dati sull’accesso alle cure e il peso economico sulle famiglie


Quasi centomila persone in Calabria, nel corso del 2025, avrebbero dovuto chiedere prestiti a finanziarie, amici o parenti per affrontare spese sanitarie. È quanto evidenziato da una recente indagine commentata dal Partito democratico calabrese, che sottolinea come una larga parte dei cittadini sia stata costretta almeno una volta a ricorrere alla sanità privata, sostenendo costi elevati e, in molti casi, indebitandosi per cifre rilevanti.

Liste d’attesa, carenze e difficoltà del sistema pubblico


Secondo il Pd Calabria, il ricorso crescente ai prestiti riguarderebbe in modo particolare persone in età lavorativa e un numero sempre maggiore di donne, segnale di un sistema sanitario pubblico in difficoltà. Liste d’attesa molto lunghe, carenza di personale, servizi territoriali insufficienti e strutture ospedaliere indebolite vengono indicati come fattori che spingono i cittadini verso il privato.

Piano di rientro e richieste di una svolta nazionale


Nel documento si evidenzia anche il peso del Piano di rientro, in vigore da anni, ritenuto responsabile di tagli e disuguaglianze e di un aumento della migrazione sanitaria verso altre regioni. Il Pd chiede un cambio di rotta a livello nazionale, sostenendo la necessità di aumentare il finanziamento della sanità pubblica e di riportare l’accesso alle cure a un diritto realmente garantito per tutti i cittadini.