Arcomagno di San Nicola Arcella riaprono le visite regolamentate tra natura e tutela ambientale
Accessi contingentati e regole rigide per proteggere uno dei luoghi più suggestivi della Calabria e contrastare l’overtourism
Ripartenza delle visite tra tutela ambientale e valorizzazione del territorio
Ripartono le visite regolamentate all’Arcomagno di San Nicola Arcella, sul Tirreno cosentino, considerato uno dei principali attrattori naturali della Calabria. Negli ultimi anni, l’accesso all’area è stato disciplinato attraverso specifiche ordinanze comunali, con l’obiettivo di contenere gli effetti dell’overtourism e garantire la salvaguardia di un sito di straordinario valore paesaggistico. L’iniziativa si inserisce in un percorso di gestione sostenibile che punta a conciliare fruizione turistica e tutela ambientale.
Modalità di accesso e organizzazione delle visite
A partire dal primo maggio, ogni venerdì e sabato sarà nuovamente possibile visitare la spiaggetta antistante l’arco nella roccia, uno degli scorci più suggestivi della regione. La gestione, affidata dal Comune alla Pro Loco di San Nicola Arcella, prevede ingressi contingentati a gruppi dalle 9 alle 19, con permanenza limitata a trenta minuti per ciascuna visita. In questa fase, l’accesso sarà consentito esclusivamente dalla spiaggia Marinella, lato sud del sito, per garantire un’esperienza rispettosa del contesto naturale e improntata anche al silenzio e alla contemplazione.
Regole stringenti e numeri in crescita per un turismo sostenibile
Per preservare l’area, il Comune ha introdotto regole molto rigide, tra cui il divieto di introdurre cibo, attrezzature da spiaggia o accedere con imbarcazioni. L’ingresso è consentito previo pagamento di un ticket, prenotabile online o acquistabile sul posto in base alla disponibilità. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il calendario delle visite sarà progressivamente ampliato, come già avvenuto negli anni precedenti. I numeri confermano l’interesse crescente per il sito, con circa 95 mila visitatori registrati nel 2025, a dimostrazione di un equilibrio possibile tra valorizzazione turistica e tutela ambientale.