Tragedia di Catanzaro, Straface: “Un dolore immenso, nessuno deve essere lasciato solo”
L’assessore regionale al Welfare esprime cordoglio e richiama le istituzioni alla responsabilità di intercettare le fragilità sociali
Un messaggio di profondo dolore arriva dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, dopo la tragedia che ha sconvolto Catanzaro. Parole che restituiscono tutta la difficoltà di esprimere un sentimento adeguato di fronte a una vicenda così drammatica, capace di colpire nel profondo l’intera comunità calabrese.
L’assessore sottolinea come quanto accaduto non possa lasciare indifferenti, ma debba interrogare istituzioni e società sulla capacità di comprendere e sostenere le fragilità più nascoste.
Il pensiero alle vittime e alla bambina ricoverata
Nel suo intervento, Straface rivolge il primo pensiero alle vittime della tragedia e alla bambina che continua a lottare per la vita. Un messaggio carico di commozione, accompagnato da un abbraccio ideale ai familiari coinvolti in un dolore così grande.
La speranza resta tutta concentrata sulla piccola, simbolo di una vita che resiste e che tiene unita la comunità in queste ore di apprensione.
Il richiamo alle fragilità sociali
Come assessore alle Pari Opportunità e al Welfare, Straface evidenzia il peso di una vicenda che tocca le dimensioni più profonde della fragilità umana e sociale. Un lutto che, sottolinea, non deve essere oggetto di giudizi ma occasione di riflessione.
L’invito è a sviluppare una maggiore attenzione verso chi vive situazioni di disagio, affinché nessuno venga lasciato solo di fronte a difficoltà che possono diventare insostenibili.
Una comunità unita nel dolore e nella speranza
Il messaggio si chiude con un richiamo alla solidarietà collettiva. La Calabria si stringe attorno alla famiglia colpita, condividendo un momento di smarrimento e sofferenza.
Nel silenzio e nella preghiera, resta viva la speranza per la bambina ricoverata, con l’auspicio che possa trovare la forza per superare una prova così dura e tornare alla luce dopo una notte segnata dal dolore.