Matteo Salvini mostra il plastico del Ponte sullo Stretto
Matteo Salvini mostra il plastico del Ponte sullo Stretto

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sarà domani in Calabria e in Sicilia per una serie di sopralluoghi nelle zone colpite dal recente maltempo. La visita istituzionale prevede un’attenzione diretta ai territori costieri che hanno subito danni significativi, con l’obiettivo di verificare la situazione sul campo e incontrare amministratori e operatori impegnati nelle prime fasi di emergenza.

Le tappe in Calabria e Sicilia

Alle 12:20 è previsto un sopralluogo sul litorale di Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, una delle aree interessate dagli effetti delle intense perturbazioni. Nel primo pomeriggio, alle 14:00, Salvini si sposterà a Furci Siculo, nel Messinese. In entrambe le tappe è previsto un punto stampa per fare il punto sugli interventi e sulle prospettive di sostegno ai territori colpiti.

Il sorvolo delle coste danneggiate

Nel corso della giornata il ministro effettuerà anche un sorvolo delle zone costiere di Calabria e Sicilia interessate dal maltempo. Un’iniziativa che punta ad avere una visione complessiva dei danni lungo le fasce litoranee e a valutare l’estensione delle criticità, in particolare sul fronte dell’erosione costiera e delle infrastrutture.

Il chiarimento sui fondi del Ponte sullo Stretto

A margine di un convegno dedicato a Roberto Maroni, svoltosi a Montecitorio, Salvini ha chiarito che i fondi destinati al Ponte sullo Stretto non saranno dirottati per coprire i danni causati dal maltempo nel Sud. Il ministro ha sottolineato che si tratta di risorse vincolate a investimenti infrastrutturali e che non possono essere semplicemente riallocate senza compromettere opere già programmate.

Cantieri aperti e risorse da reperire

Secondo Salvini, in Sicilia sono attivi cantieri per quasi 30 miliardi di euro e bloccarli significherebbe fermare scuole, ospedali, ponti, gallerie e grandi opere strategiche come l’alta velocità e il tunnel del Brennero. Il vicepremier ha assicurato che verranno individuate le risorse necessarie per affrontare l’emergenza in Sicilia, Calabria e Sardegna, senza però interrompere gli investimenti infrastrutturali in corso.

Il Ponte come infrastruttura strategica

Salvini ha infine ribadito la sua posizione favorevole al Ponte sullo Stretto, definendolo un’opera utile soprattutto ai siciliani. Secondo il ministro, in caso di eventi disastrosi una infrastruttura di collegamento stabile potrebbe persino agevolare interventi di soccorso più rapidi. Da qui la convinzione che lo sviluppo infrastrutturale e la gestione delle emergenze non siano obiettivi in contraddizione, ma due aspetti complementari di una strategia più ampia per il Mezzogiorno.