Nuovi ospedali in Calabria: un piano di modernizzazione per la sanità regionale
Tra cantieri in corso, progetti storici e ritardi da recuperare, la Calabria prova a rilanciare la sua rete ospedaliera dopo anni di carenze
In Calabria è in corso una delle più importanti riorganizzazioni della rete ospedaliera degli ultimi anni, con la costruzione di grandi strutture che dovrebbero migliorare l’offerta sanitaria regionale e colmare decade di ritardi rispetto ad altre regioni italiane. Questi progetti si inseriscono nel contesto di una riforma sanitaria e di un piano di investimenti complessivo avviato già nei primi anni 2000, ma che ha visto accelerazioni e rallentamenti alternarsi nel tempo.
Il Nuovo Ospedale della Sibaritide
Tra le opere più avanzate c’è il Nuovo Ospedale della Sibaritide, destinato a servire il territorio jonico della provincia di Cosenza e a sostituire i presidi ospedalieri attualmente presenti a Rossano e Corigliano-Rossano. Si tratta di una struttura concepita come grande hub sanitario moderno, realizzato secondo standard tecnologici e sostenibili e progettato per rispondere alle esigenze sanitarie di un’ampia area della Regione. Il completamento dei lavori è previsto entro la fine del 2026, secondo il cronoprogramma attuale che tiene conto anche delle difficoltà legate ai costi delle materie prime e alle procedure amministrative.
Ospedale di Vibo Valentia e della Piana di Gioia Tauro
Altri due grandi progetti sono quelli relativi al nuovo ospedale di Vibo Valentia e a una struttura destinata alla Piana di Gioia Tauro. Queste infrastrutture saranno centri di riferimento per le rispettive aree territoriali e dovrebbero aumentare significativamente la capacità di risposta del sistema sanitario calabrese, offrendo servizi specialistici e posti letto adeguati alle esigenze locali. Le dotazioni previste comprendono centinaia di posti letto distribuiti tra degenze ordinarie, day hospital e tecnici, con l’obiettivo di ridurre la pressione sugli ospedali esistenti e migliorare l’accessibilità alle cure.
La riorganizzazione di Reggio Calabria e Cosenza
Parallelamente alla costruzione di nuovi ospedali, sono in corso interventi di riqualificazione e ampliamento dei poli esistenti, in particolare a Reggio Calabria e a Cosenza. Nel capoluogo dello Stretto, il progetto di riqualificazione dell’Ospedale Morelli punta a unificare più strutture in un unico presidio moderno, con una maggiore integrazione dei servizi sanitari e spazi pensati per rispondere in modo più efficiente alle esigenze della popolazione. A Cosenza, la realizzazione di un grande Policlinico universitario ad Arcavacata, vicino al campus dell’Università della Calabria, rappresenta un passo fondamentale per coniugare assistenza sanitaria, formazione medica e ricerca, con l’obiettivo di attrarre competenze e ridurre la mobilità sanitaria verso altre regioni.
Finanziamenti, interlocuzioni e ritardi da recuperare
Nonostante i progressi progettuali e l’avvio di molte opere, la realizzazione dei nuovi ospedali in Calabria è stata spesso rallentata da criticità burocratiche, ritardi nelle procedure di ricognizione dei fabbisogni e complessità nell’accesso alle risorse necessarie. La Regione ha richiesto una rimodulazione di fondi da parte di istituti come l’Inail, inclusa una richiesta di circa un miliardo di euro per sostenere la costruzione delle nuove strutture e gli adeguamenti progettuali. Tuttavia, l’autorizzazione formale alla spesa è stata più volte rimandata a causa di questi ritardi tecnici, sebbene vi siano rassicurazioni sulla disponibilità delle risorse.
Prevenzione e legalità nei cantieri
Un altro aspetto fondamentale legato a questi grandi cantieri è la prevenzione e il controllo antimafia. Vista l’importanza e l’entità degli investimenti, le opere sono sottoposte a misure di vigilanza rafforzate per garantire la legalità in ogni fase di realizzazione e gestione, come previsto dai protocolli sottoscritti tra istituzioni nazionali e regionali. Questo impegno mira a tutelare la trasparenza delle procedure, la qualità delle costruzioni e il rispetto delle norme di sicurezza.
Verso un sistema sanitario più robusto
Nel complesso, i nuovi ospedali in Calabria rappresentano un tentativo di rinforzare un sistema sanitario che ha sofferto per anni di carenze strutturali, lunghe liste d’attesa e mobilità passiva verso altre regioni. La realizzazione di poli moderni, tecnologicamente avanzati e adeguatamente capaci di erogare prestazioni specialistiche è ritenuta indispensabile non solo per migliorare l’assistenza ai cittadini, ma anche per attrarre professionisti qualificati e rafforzare l’intero tessuto socio-economico regionale. Anche se permangono sfide da affrontare, l’avanzamento di questi progetti indica che la Calabria sta lentamente trasformando in realtà un programma che per troppi anni è restato sulla carta, puntando a un futuro in cui l’accesso alle cure di qualità sia una realtà consolidata per tutte le comunità della regione.