Non è solo un cambio di guida, ma un passaggio di visione che guarda lontano nel tempo e nelle scelte strategiche del Paese. A Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, la settima assemblea elettiva di Agia-Cia ha segnato un momento di svolta per il mondo agricolo italiano, chiamato a confrontarsi con sfide strutturali e trasformazioni profonde. In questo contesto si inserisce l’elezione di Matteo Pagliarani alla presidenza nazionale, che raccoglie l’eredità di Enrico Calentini e rilancia con forza temi centrali come la stabilità del reddito, il ricambio generazionale e la necessità di semplificare un sistema ancora troppo complesso.

La Calabria presente e protagonista nel confronto nazionale
Una delegazione ampia e qualificata guidata da Maria Possidente

All’interno di un contesto di grande rilievo per le politiche agricole, la Calabria ha confermato il proprio protagonismo con una partecipazione significativa. A guidare la delegazione regionale è stata la presidente Maria Possidente, affiancata da rappresentanti dell’ufficio di presidenza e da diversi delegati territoriali. Una presenza che ha ribadito la volontà dei giovani agricoltori calabresi di contribuire attivamente al dibattito nazionale ed europeo, portando istanze concrete e visione strategica per lo sviluppo del comparto.

Ricambio generazionale e sfide future del settore agricolo
L’obiettivo è invertire il trend e rafforzare la presenza dei giovani

Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza un dato critico: l’età media degli imprenditori agricoli italiani si attesta intorno ai 59 anni. Un elemento che rende urgente l’adozione di politiche capaci di favorire l’ingresso delle nuove generazioni. In questa direzione si inserisce l’obiettivo fissato da Agia-Cia al 2066, ovvero portare i giovani a rappresentare almeno il 30% del totale degli imprenditori agricoli. A chiudere l’assemblea è stato l’intervento del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, che ha ribadito come il contributo dei giovani sia decisivo per garantire competitività, innovazione e solidità all’intero sistema agricolo nazionale.