Alecci denuncia il taglio di 10 posti letto all’ospedale di Soverato e presenta interrogazione in Consiglio regionale
Il capogruppo del Partito democratico accusa la Regione di aver trasferito i posti letto per la riabilitazione a Lamezia Terme e chiede il ripristino del servizio per i pazienti del basso ionio catanzarese.
Dieci posti letto destinati alla riabilitazione sarebbero stati cancellati dall’ospedale di Soverato e trasferiti alla struttura sanitaria di Lamezia Terme. A denunciarlo è il consigliere regionale e capogruppo del Partito democratico Ernesto Alecci, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sulla decisione.
Alecci riferisce di essersi recato personalmente presso il presidio ospedaliero della cittadina ionica per verificare la situazione e di aver accertato che i posti letto destinati alla riabilitazione risultano effettivamente eliminati. Secondo il capogruppo Pd, il trasferimento rappresenterebbe un ulteriore indebolimento della struttura sanitaria, che serve un ampio bacino territoriale del basso ionio catanzarese e delle aree interne.
Disagi per pazienti e famiglie dopo gli interventi chirurgici
Il consigliere regionale sottolinea come, nonostante la qualità del personale medico e sanitario e il numero significativo di interventi effettuati nel presidio di Soverato, i pazienti che necessitano di riabilitazione sarebbero ora costretti a spostarsi verso Lamezia Terme.
Tra gli esempi citati vi sono i casi di interventi di protesi all’anca, per i quali i pazienti, dopo l’operazione, dovrebbero affrontare un trasferimento verso un’altra struttura per completare il percorso di riabilitazione. Una situazione che, secondo Alecci, comporta disagi rilevanti non solo per i malati ma anche per le loro famiglie.
Interrogazione in Consiglio regionale per il ripristino dei posti letto
Per questo motivo il capogruppo del Pd ha annunciato di aver presentato una interrogazione in Consiglio regionale con l’obiettivo di conoscere le motivazioni dello spostamento dei posti letto e chiedere il ripristino del servizio presso l’ospedale di Soverato.
Alecci definisce la questione non soltanto sanitaria ma anche umana e sociale, sostenendo che le scelte organizzative della sanità dovrebbero tenere conto delle esigenze concrete dei pazienti e della vicinanza ai territori. L’auspicio espresso dal consigliere regionale è che la mobilitazione istituzionale e politica possa portare alla riassegnazione dei posti letto alla struttura ospedaliera di Soverato, considerata fondamentale per le comunità del territorio.