“Ogni Natale parto senza sapere quando rivedrò i miei cari”: la lettera di una giovane calabrese emigrata
“Ho cercato di resistere, ho sperato e lottato, ma alla fine ho dovuto lasciare la mia città, i miei amici e le persone che amo.”
Una giovane donna calabrese racconta il dolore di lasciare la propria terra, Reggio Calabria, per cercare un futuro migliore altrove. L’assenza di lavoro, affitti troppo alti e un costo della vita insostenibile l’hanno costretta ad emigrare. Ogni Natale è un momento di dolore, perché non sa quando potrà riabbracciare la sua famiglia. La sua lettera aperta è un grido che denuncia l’abbandono dello Stato e della Regione.
Lettera aperta:
Gentile redazione di Calabria News 24,
Scrivo questa lettera per dare voce a ciò che sento da anni, sperando che qualcuno possa ascoltarci davvero. Sono nata e cresciuta a Reggio Calabria, ma oggi vivo lontano dalla mia terra perché non ci sono opportunità per chi, come me, sogna di costruirsi un futuro senza dover partire.
Il lavoro stabile è quasi inesistente, gli affitti sono troppo alti e il costo della vita è così elevato che gli stipendi non bastano a coprire neanche le spese più essenziali. Ho cercato di resistere, ho sperato e lottato, ma alla fine ho dovuto lasciare la mia città, i miei amici e le persone che amo.
Ogni Natale mi ritrovo lontana dai miei cari, senza sapere quando potrò riabbracciarli. Questo dolore è qualcosa che ti accompagna ogni giorno, un vuoto che nessuna bellezza della mia terra riesce a colmare. È straziante dover festeggiare le feste più importanti lontano dalla propria famiglia, eppure non ho scelta.
Scrivo questa lettera per denunciare l’abbandono di chi, Stato e Regione, dovrebbe preoccuparsi dei giovani e delle famiglie che restano qui. La Calabria è una terra meravigliosa, ma senza opportunità diventa una prigione dolceamara: ti costringe a partire per sopravvivere.
Spero che la mia voce possa arrivare a chi ha il potere di cambiare le cose, così che nessun altro debba vivere la stessa solitudine durante le feste, o sentire il dolore di partire senza sapere quando tornerà.
Una giovane donna dalla Calabria