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Sono stati emessi 34 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi del Catanzaro coinvolti nei disordini avvenuti il 21 marzo prima della gara contro il Cesena. Gli episodi si sono verificati in viale Oberdan, nei pressi dello stadio, quando un gruppo di ultras calabresi ha aggredito alcuni sostenitori locali. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi.

Indagini e identificazioni attraverso videosorveglianza

Le attività investigative condotte dalla Digos di Forlì e Cesena, con il supporto della Questura di Catanzaro, hanno permesso di individuare i responsabili analizzando filmati e immagini dei sistemi di videosorveglianza. Nonostante molti aggressori avessero il volto coperto, è stato possibile ricostruire i fatti e attribuire le responsabilità, evidenziando un’azione organizzata e mirata.

Provvedimenti severi e misure restrittive

I Daspo emessi prevedono divieti di accesso agli stadi per periodi compresi tra due e otto anni, per un totale di oltre 130 anni complessivi. Per alcuni soggetti recidivi è stato disposto anche l’obbligo di firma durante le partite, misura che sarà sottoposta alla valutazione dell’autorità giudiziaria. Un intervento volto a rafforzare la sicurezza e prevenire nuovi episodi di violenza legati al tifo sportivo.