La foto pubblicata da Guccione su Facebook
La foto pubblicata da Guccione su Facebook

“File interminabili di ambulanze in attesa di barellare i pazienti. Vergogna”. È un messaggio netto, senza giri di parole, quello affidato ai social da Carlo Guccione, ex consigliere regionale del Partito democratico, da sempre attento e impegnato sui temi della sanità calabrese. A corredo del post, una foto scattata davanti al pronto soccorso dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, che mostra chiaramente più ambulanze ferme, in attesa di poter trasferire i pazienti all’interno della struttura.

Ambulanze bloccate e pazienti in attesa

L’immagine e le parole di Guccione riportano al centro dell’attenzione una criticità che, secondo molte testimonianze, non rappresenta più un episodio occasionale ma una condizione ricorrente. Le ambulanze costrette a sostare per lunghi periodi davanti al pronto soccorso segnalano un sistema sotto pressione, dove la carenza di posti letto, di personale e di spazi adeguati rallenta la presa in carico dei pazienti, con conseguenze dirette sulla tempestività delle cure.

Il nodo strutturale del pronto soccorso

Il pronto soccorso dell’Annunziata è uno snodo fondamentale non solo per la città di Cosenza, ma per un bacino di utenza molto più ampio che comprende l’intera area urbana e vaste zone della provincia. Il sovraffollamento cronico, unito alla difficoltà di smaltire i ricoveri verso i reparti, genera un effetto domino che si riflette sull’emergenza-urgenza: pazienti che restano in barella per ore, mezzi di soccorso immobilizzati e operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni di forte stress.

Una critica che va oltre l’episodio

Le affermazioni di Guccione non si limitano alla singola giornata documentata dalla fotografia, ma chiamano in causa una gestione complessiva della sanità calabrese che, negli anni, non è riuscita a risolvere problemi ormai noti. L’ex consigliere regionale, che in passato ha più volte sollevato il tema in sede istituzionale, torna a evidenziare come l’emergenza nei pronto soccorso sia il sintomo più visibile di carenze strutturali mai davvero affrontate in modo sistemico.

Il peso sulle comunità e sul sistema di emergenza

La permanenza prolungata delle ambulanze davanti al pronto soccorso non è soltanto un disagio per i pazienti già presenti, ma incide sull’intero sistema di emergenza territoriale. Ogni mezzo fermo è un mezzo sottratto a nuovi interventi, con il rischio di allungare i tempi di risposta in situazioni critiche. Una condizione che alimenta un senso di insicurezza diffuso tra i cittadini e mette ulteriormente in difficoltà il personale del 118 e del pronto soccorso.

Un tema che chiede risposte immediate

La denuncia pubblica dell’ex consigliere regionale riapre con forza una questione che riguarda il diritto alla salute e la dignità dell’assistenza sanitaria. Il pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza diventa così il simbolo di una sanità che fatica a reggere l’urto delle emergenze quotidiane. Una situazione che, come sottolineato da Guccione, non può più essere archiviata come normale amministrazione, ma richiede interventi strutturali, risorse adeguate e scelte politiche chiare per restituire efficienza e credibilità a un servizio essenziale.