Prende ufficialmente forma un nuovo modello di cooperazione territoriale con la conclusione dell’assemblea costitutiva della rete turistica che coinvolge numerosi Comuni del territorio calabrese, tra cui Acri, Castrovillari e Corigliano-Rossano. Un progetto che nasce dalla volontà condivisa degli amministratori locali di superare i confini municipali e costruire una visione unitaria dello sviluppo turistico. L’iniziativa, denominata “Terrae Magna Grecia”, punta a valorizzare in maniera integrata le risorse culturali, storiche e paesaggistiche di un’area ampia, che comprende circa 200 mila abitanti, con l’obiettivo di rendere il territorio più competitivo e attrattivo.

Identità condivisa e simboli per un territorio unito

Nel corso dell’incontro è stato presentato il logo ufficiale della rete, un elemento identitario che racchiude i simboli della colonna ionica, dell’onda marina e del profilo dell’entroterra, rappresentando le radici storiche, il dinamismo e la ricchezza del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle comunità Arbëreshë, riconosciute come componente fondamentale dell’identità locale. Anche la scelta del nome, “Terrae”, al plurale, sottolinea la volontà di valorizzare le singole realtà comunali mantenendo al tempo stesso una strategia condivisa. Durante l’assemblea è stato inoltre eletto all’unanimità Flavio Stasi come primo presidente della rete, affiancato da un consiglio direttivo rappresentativo delle diverse aree geografiche coinvolte.

Strategie e obiettivi per lo sviluppo del territorio

Il confronto istituzionale ha messo in evidenza come la rete non rappresenti soltanto un marchio turistico, ma un vero e proprio strumento di “geopolitica territoriale”, pensato per rafforzare il peso dei Comuni nei rapporti con Regione e Provincia, soprattutto in materia di infrastrutture e trasporti. Tra gli obiettivi principali, la costruzione di una proposta turistica integrata che unisca mare, montagna e turismo lento, superando divisioni politiche e puntando esclusivamente sull’interesse del territorio. Il presidente Stasi ha delineato una roadmap al 2027, che prevede risultati concreti nel breve periodo, come la creazione di un calendario unico di eventi e la valorizzazione coordinata delle risorse esistenti. Gli amministratori hanno espresso soddisfazione per il percorso avviato, definito da molti un esempio di cooperazione necessario per contrastare lo spopolamento e rafforzare le comunità locali, con la prospettiva di coinvolgere anche il settore privato per generare ricadute economiche reali.