Bianco, perla della Costa dei Gelsomini tra mare, storia e vino pregiato
Un borgo calabrese che unisce tradizione millenaria, spiagge premiate e un patrimonio enologico unico
Bianco è un Comune della provincia di Reggio Calabria, situato sulla Costa dei Gelsomini, lungo la fascia ionica della Calabria meridionale. Con una popolazione di poco più di 4.200 abitanti, i bianchesi, il paese si trova a pochi metri sul livello del mare, incastonato tra colline calcaree e ampie spiagge di sabbia, premiate più volte con la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi. Il nome del borgo deriva proprio dal colore chiaro delle colline argillose che circondano l’abitato e che, viste dal mare, formano una “macchia bianca” ben visibile ai naviganti.
Radici antiche e identità storica
Le origini di Bianco risalgono almeno al X secolo, quando sorse su un precedente insediamento legato all’antica città greco-romana di Butroto, ritenuto il porto di Locri Epizefiri. Le testimonianze di queste antichità emergono nelle rovine del borgo antico, con resti di mura e portali, che raccontano secoli di storia e stratificazioni culturali. Dopo il devastante terremoto del 1783, la comunità si spostò progressivamente verso la costa, dando vita all’attuale centro urbano che oggi mescola tradizione marinara e cultura contadina.
Mare, natura e attrazioni da scoprire
La posizione geografica di Bianco la rende una meta apprezzata per chi ama il mare e la natura. Le spiagge si estendono ai piedi della scogliera di Capo Bruzzano, con acque limpide e paesaggi suggestivi, ideali per il relax o le immersioni. La costa è parte del contesto naturale protetto del Parco Marino Regionale “Costa dei Gelsomini”, dove è possibile osservare anche la nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta. Nei dintorni si trovano anche reperti archeologici come la Villa Romana di Casignana, con i suoi mosaici policromi, testimonianza dell’importanza storica dell’area.
Il vino Greco di Bianco e le tradizioni agricole
Uno degli elementi distintivi di Bianco è la sua lunga tradizione vitivinicola. Il Greco di Bianco Doc è un vino passito di grande pregio, noto fin dal periodo ellenico e considerato uno dei più antichi d’Italia. Dal colore ambrato e dal profumo aromatico, questo vino è un simbolo dell’enologia calabrese e costituisce un richiamo importante per gli appassionati di eccellenze locali. La produzione vitivinicola si affianca ad altre coltivazioni tipiche, come agrumi, olive e fichi, che contribuiscono a un’economia rurale ancora vitale.
Cultura, eventi e vita comunitaria
Bianco vive anche attraverso le sue feste e le tradizioni popolari. Tra le celebrazioni più sentite c’è quella dedicata alla Madonna di Pugliano, patrona del paese, che anima l’estate bianchese con eventi religiosi e spettacoli pirotecnici sul mare nella notte del 15 agosto. Le piazze, i vicoli del centro storico e gli scorci panoramici sul mare offrono uno spaccato autentico della vita calabrese, dove comunità e ospitalità si fondono con l’accoglienza turistica.
Una meta che intreccia passato e presente
Oggi Bianco è un tranquillo centro costiero che guarda al futuro mantenendo viva la sua identità storica e culturale. Il connubio tra paesaggi naturali, testimonianze antiche e produzioni tipiche come il Greco di Bianco rende il comune un luogo affascinante per visitatori e residenti. Qui la storia si respira tra le pietre di antichi borghi e le onde del mare, mentre le tradizioni continuano a nutrire la memoria collettiva e il senso di appartenenza alla terra.