Un secolo di impresa, lavoro e legame con il territorio. Nei giorni scorsi, al Villa Fabiano Palace Hotel di Rende, il Rotary Club Rende ha promosso un incontro dedicato ai cento anni delle Fonderie Zicarelli, una delle realtà imprenditoriali più longeve e rappresentative dell’area cosentina. All’evento hanno preso parte circa settanta persone, riunite per riflettere sul valore di una storia tramandata di generazione in generazione.

I valori dell’impresa e il legame con il Rotary

Ad aprire i lavori è stata la vicepresidente del Rotary Club Rende, l’avvocata Annamaria Gaccione, che ha portato i saluti del presidente Sergio Mazzuca, assente perché impegnato in Africa in attività umanitarie. Nel suo intervento ha sottolineato come il traguardo dei cento anni non rappresenti solo una ricorrenza temporale, ma il frutto di scelte imprenditoriali fondate su etica, responsabilità e rispetto delle persone, valori pienamente condivisi dal mondo rotariano.

Dalle origini nel 1926 allo sviluppo industriale

Protagonista della serata è stato Adriano Zicarelli, che insieme ai fratelli Patrizia e Maurizio guida oggi l’azienda. Nel suo racconto ha ripercorso la storia delle Fonderie Zicarelli, nate nel 1926 per iniziativa di Giovanni Zicarelli, formatosi come fonditore negli Stati Uniti. Dalla prima sede di Cosenza, passando per il trasferimento sulla via Popilia e l’insediamento industriale a Rende nel 1968, l’azienda ha attraversato decenni di crescita, diversificazione e modernizzazione, mantenendo sempre saldo il rapporto con il territorio.

Il passaggio generazionale e lo sguardo al futuro

Significativa la presenza dell’Interact Club Rende, rappresentato dal presidente Aurelio Zicarelli, esponente della nuova generazione familiare. Un simbolo concreto di continuità tra passato e futuro. La serata si è conclusa con il collegamento in videoconferenza del presidente Mazzuca dal Senegal, che ha illustrato una missione umanitaria a sostegno di bambini con disabilità. Un incontro che ha celebrato non solo i cento anni di un’azienda, ma un patrimonio di responsabilità sociale e impegno civile.