Il lungomare di Caulonia danneggiato dal maltempo
Il lungomare di Caulonia danneggiato dal maltempo

A distanza di tre mesi dal passaggio del ciclone tropicale Harry, il lungomare di Caulonia resta in una situazione di stallo che preoccupa l’intera comunità. L’amministrazione comunale ha inviato un nuovo sollecito urgente ai principali enti nazionali, tra cui il ministero dell’Interno e la Prefettura di Reggio Calabria, denunciando l’assenza di risposte concrete.

Il progetto, finanziato con risorse europee e ormai completato all’85%, è stato quasi completamente distrutto dall’evento atmosferico che ha colpito il territorio lo scorso gennaio.

La richiesta di interventi immediati

Nel documento inviato alle istituzioni, il Comune chiede un riscontro formale alle comunicazioni trasmesse fin dal 27 gennaio, insieme a decisioni chiare per superare le criticità emerse.

Tra le priorità indicate vi sono la definizione del futuro del finanziamento, la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato e l’adozione di misure urgenti per la messa in sicurezza dell’area e il ristoro dei danni subiti.

Tre mesi di silenzio e tentativi senza esito

L’amministrazione sottolinea come, in questi mesi, siano stati avviati numerosi contatti, sia formali sia informali, con tutti i soggetti coinvolti, senza ottenere risposte concrete.

Un silenzio che viene definito “inaccettabile” dal sindaco Francesco Cagliuso, che evidenzia la gravità della situazione per il territorio e per la sicurezza dei cittadini.

Il cantiere come rischio per la comunità

Oltre al danno economico e infrastrutturale, resta aperta la questione della sicurezza. Il cantiere del lungomare, nelle attuali condizioni, rappresenta un potenziale pericolo per la popolazione, rendendo ancora più urgente un intervento delle istituzioni competenti.

La mancanza di decisioni, secondo il Comune, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già compromessa.

“Non ci fermeremo finché non arriveranno risposte”

Il sindaco Cagliuso ha ribadito la determinazione dell’amministrazione nel portare avanti la battaglia istituzionale per ottenere chiarezza e interventi concreti.

L’obiettivo è quello di sbloccare una situazione che, oltre a colpire un’opera pubblica strategica, incide direttamente sul futuro del territorio. La richiesta è chiara: risposte rapide sulla ricostruzione, sulla destinazione dei fondi e sulla messa in sicurezza di un’area oggi lasciata in condizioni critiche.