Il presepe vivente di Rovito
Il presepe vivente di Rovito

Grande successo di pubblico per il Presepe Vivente “Nel segno della Speranza”, andato in scena il 27 e 28 dicembre a Rovito. La manifestazione ha registrato una straordinaria affluenza di visitatori e numerosi apprezzamenti per la forza del messaggio proposto, capace di coniugare fede, riflessione spirituale e un intenso coinvolgimento emotivo.

Un percorso tra Annunciazione e Natività

Il percorso scenico, accompagnato dalle voci narranti di Maria Teresa Caccuri e Rosa Iazzolino, ha guidato il pubblico dall’Annunciazione fino alla Natività. Lungo il cammino, i visitatori hanno ripercorso le tappe del viaggio di Giuseppe e Maria e il drammatico episodio della strage degli innocenti, vivendo momenti di profonda riflessione sul dolore e sulle ferite che attraversano l’umanità.

La mendicante come simbolo di speranza

Figura simbolica dell’intera rappresentazione è stata la mendicante, emblema di un’umanità ferita ma ancora capace di sperare. Attraverso la sua presenza, il pubblico è stato invitato a riscoprire i valori della riconciliazione, del bene e della pace, in un cammino interiore che ha preparato all’incontro con i Re Magi e alla nascita di Gesù, vissuta in un clima di grande silenzio e commozione.

Regia, organizzazione e lavoro di squadra

La rappresentazione è stata diretta con sensibilità dalle registe Maria Lezzi e Anna Cane, con l’attenta organizzazione generale curata da Maria Gabriella Milito. Un lavoro corale che ha contribuito a rendere il Presepe Vivente un’esperienza intensa e coinvolgente sotto il profilo artistico e spirituale.

La valorizzazione del borgo e delle tradizioni

Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche al presidente dell’Associazione Borgo Mottese, Antonio Miceli, per l’impegno profuso nella valorizzazione del territorio e delle tradizioni locali, elementi centrali nella riuscita dell’evento.

Le repliche dopo il consenso del pubblico

Alla luce del grande consenso ricevuto, il Presepe Vivente è stato replicato il 3 gennaio e andrà nuovamente in scena oggi, domenica 4 gennaio, a partire dalle 17.30. Un’ulteriore occasione per chi non ha potuto partecipare di vivere un’esperienza di fede, condivisione e speranza che ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità e nei visitatori.