Pino Capalbo
Pino Capalbo

Pino Capalbo, avvocato originario di Acri, rappresenta una delle figure politiche più riconoscibili dell’area interna della provincia di Cosenza. Dopo la formazione giuridica e l’avvio della professione legale, sceglie di impegnarsi direttamente nella vita politica locale, maturando un percorso legato principalmente all’amministrazione comunale.

L’elezione a sindaco di Acri nel 2017 segna l’inizio della sua esperienza alla guida della città, confermata successivamente con la rielezione del 2022. Il risultato elettorale consolida una leadership costruita su un progetto politico di area progressista e su un forte radicamento territoriale, elemento spesso decisivo nei comuni dell’entroterra calabrese.

Durante i suoi mandati amministrativi, Capalbo ha impostato l’azione politica su temi come risanamento finanziario dell’ente, gestione dei servizi pubblici e programmi di riqualificazione urbana, operando in un contesto segnato da difficoltà economiche e da dinamiche demografiche complesse.

Il confronto politico permanente con l’opposizione

Come accade frequentemente nelle realtà amministrative locali, il percorso politico del sindaco è stato accompagnato da un confronto acceso con le minoranze consiliari. Negli ultimi anni il dibattito politico ad Acri si è spesso concentrato su scelte amministrative e modalità di gestione degli affidamenti comunali.

Alcuni consiglieri di opposizione hanno sollevato dubbi sulla gestione di incarichi e affidamenti diretti, contestazioni respinte dal primo cittadino, che ha sempre ribadito la piena regolarità degli atti amministrativi e la trasparenza delle procedure adottate dall’ente comunale. Il tema resta oggetto di dialettica politica, senza che siano emerse decisioni giudiziarie che abbiano accertato responsabilità a carico dell’amministrazione.

Analoghe polemiche si sono registrate anche in merito ad alcuni progetti di rigenerazione urbana e all’assegnazione di locali comunali, questioni che hanno alimentato il confronto politico cittadino ma che l’amministrazione ha sempre difeso come scelte legittime e coerenti con gli obiettivi di sviluppo urbano.

Le vicende giudiziarie e le archiviazioni

Nel corso della sua attività pubblica Capalbo è stato coinvolto anche in alcune vicende giudiziarie, elemento non raro per amministratori locali impegnati in contesti politici particolarmente competitivi. In un caso legato a dichiarazioni rese durante la campagna elettorale, una querela presentata dall’ex sindaco della città si è conclusa con una decisione di non luogo a procedere da parte del giudice, che ha chiuso la vicenda senza conseguenze penali.

Un’altra indagine riguardante presunti scambi elettorali e incarichi politici si è conclusa con l’archiviazione della posizione del sindaco, ritenendo insussistenti le ipotesi accusatorie inizialmente formulate.

Questi episodi sono rimasti al centro del dibattito politico locale, ma sul piano giudiziario si sono chiusi senza accertamenti di responsabilità nei confronti del primo cittadino.

Tentativi di sfiducia e tensioni amministrative

La consiliatura è stata segnata anche da momenti di forte tensione politica. Nel 2025 una parte dell’opposizione ha promosso un’iniziativa di sfiducia contro l’amministrazione, motivata da critiche sulla gestione di servizi pubblici e qualità della vita cittadina. Il sindaco ha respinto le accuse definendole strumentali e legate alla normale dinamica politica tra maggioranza e minoranza.

Questi episodi evidenziano come l’esperienza amministrativa di Capalbo si sviluppi in un clima politico vivace, caratterizzato da scontri istituzionali ma anche da una continuità amministrativa confermata dal voto popolare.

Un profilo politico tra consenso e confronto

Il percorso pubblico di Pino Capalbo mostra le caratteristiche tipiche dell’amministratore locale calabrese contemporaneo: forte legame con il territorio, centralità della dimensione comunale e costante esposizione al confronto politico e mediatico.

Tra risultati amministrativi rivendicati dalla maggioranza e critiche avanzate dall’opposizione, la sua figura continua a rappresentare uno dei riferimenti politici più rilevanti dell’area presilana cosentina, inserita in un contesto in cui la politica locale resta uno dei principali luoghi di partecipazione democratica e di confronto pubblico.