Le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Case della Salute rappresentano i pilastri della medicina territoriale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Strutture pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, alleggerire i pronto soccorso e ridurre la migrazione sanitaria. In Calabria, dove il sistema territoriale è storicamente fragile, la scadenza del 30 giugno 2026 imposta dall’Unione Europea appare sempre più difficile da rispettare a causa dei ritardi accumulati nella realizzazione degli interventi.

Dati critici e fondi senza destinazione chiara


Al 31 dicembre 2025 il quadro appare particolarmente preoccupante. Su 63 Case di Comunità previste, solo 2 risultano attive, una percentuale nettamente inferiore rispetto alla media nazionale. Anche per gli Ospedali di Comunità la situazione non migliora, con una sola struttura operativa su 20 programmate. A questi numeri si aggiunge la questione delle risorse destinate alle Case della Salute di Cariati e San Marco Argentano, con oltre 37 milioni di euro disimpegnati e, ad oggi, senza una chiara riallocazione nei documenti ufficiali.

Richiesta di chiarimenti e responsabilità istituzionali


Di fronte a questo scenario, la consigliera regionale Filomena Greco ha chiesto la convocazione urgente di un’audizione in Commissione Sanità per fare luce sullo stato di attuazione dei progetti. L’obiettivo è comprendere le cause dei ritardi, verificare l’avanzamento dei cantieri e chiarire il destino delle risorse economiche. Al centro del dibattito anche le responsabilità politiche e amministrative, in un contesto in cui la gestione del sistema sanitario regionale richiede trasparenza e risposte concrete per i cittadini.