Caso "Chiama Roma": ritirato il bando, respiro per i 150 lavoratori di Crotone
Il consigliere Enzo Bruno: «Vittoria importante ma non definitiva, ora massima vigilanza sulla nuova gara»
"Chiama Roma 060606" vive una svolta significativa. Il ritiro del nuovo bando di gara rappresenta, per il consigliere regionale Enzo Bruno (capogruppo di "Tridico Presidente"), un risultato fondamentale che premia la mobilitazione di queste settimane. Tuttavia, l'esponente politico avverte: la partita per la tutela dei livelli occupazionali è tutt'altro che chiusa.
Una vertenza specchio delle fragilità territoriali
La questione non è solo tecnica, ma profondamente sociale. Il servizio è gestito da anni attraverso un call center con sede a Crotone, dove operano circa 150 lavoratori. In un territorio già segnato da una crisi economica cronica, queste professionalità garantiscono da oltre un decennio un servizio pubblico essenziale con continuità. La pubblicazione del bando originario aveva però sollevato il rischio di trasferimenti forzati o, peggio, di licenziamenti di massa, minando l’equilibrio di 150 famiglie.
Il ruolo del sindacato e il segnale delle istituzioni
Secondo Bruno, il passo indietro della stazione appaltante è la prova che le criticità sollevate erano fondate. In questo percorso, il consigliere attribuisce un merito centrale alle parti sociali: «Il supporto della Cgil e della Slc Cgil è stato determinante: hanno saputo tenere insieme la protesta e il dialogo. Questo ritiro riconosce finalmente le preoccupazioni di chi ha vissuto settimane di profonda incertezza».
La clausola non negoziabile: la territorialità del lavoro
Per il capogruppo di "Tridico Presidente", il prossimo bando dovrà contenere garanzie blindate. Il punto fermo resta la permanenza del servizio nella città pitagorica: Continuità occupazionale: Nessun posto di lavoro deve essere perso nel passaggio di appalto; Radicamento territoriale: Il lavoro deve restare a Crotone, rifiutando logiche di delocalizzazione che penalizzerebbero i dipendenti storici; Dignità professionale: Valorizzazione delle competenze acquisite in oltre dieci anni di attività.
Vigilanza alta sulla nuova pubblicazione
Nonostante la soddisfazione per il traguardo raggiunto, lo sguardo è già rivolto al futuro immediato. «Ora viene il momento più delicato», avverte Bruno, riferendosi alla stesura del nuovo bando. La promessa è quella di una vigilanza riga per riga per evitare che i nuovi criteri di selezione possano nascondere ulteriori insidie. La battaglia per il "Chiama Roma" continua, con l'obiettivo di trasformare una tregua temporanea in una stabilità definitiva per i lavoratori calabresi.