A Catanzaro l’anteprima del docufilm “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta”
Prodotto da Baldrini e Fabiano, il film è una coproduzione tra l’associazione La Fenice e la Calabria Film Commission, girato tra la Calabria e Porto Recanati
Raccontare Mia Martini da una prospettiva nuova, lontana dalle polemiche e dalle cronache dello spettacolo, concentrandosi sulla donna più che sull’artista. È questo l’obiettivo di “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta”, il docufilm scritto e diretto da Gianfrancesco Lazotti, presentato in anteprima a Catanzaro. L’opera è dedicata alla memoria della compianta Jole Santelli, già presidente della Regione Calabria, alla quale gli autori hanno voluto rendere omaggio attraverso un lavoro che celebra una delle voci più intense e fragili della musica italiana.
Una Mimì raccontata da chi le è stato vicino
Prodotto da Baldrini e Fabiano, il film è una coproduzione tra l’associazione La Fenice e la Calabria Film Commission, girato tra la Calabria e Porto Recanati. La narrazione si sviluppa attraverso testimonianze autentiche di amici, colleghi, fan e persone comuni che hanno conosciuto da vicino l’artista. Tra i volti noti che compaiono nel film figurano Leopoldo Mastelloni, Enzo Gragnaniello, autore del celebre brano “Cu’ mme”, Red Canzian e Silvia Mezzanotte, tutti legati da rapporti personali e affettivi con la cantante.
Proiezioni e ispirazione letteraria
Lazotti ha spiegato che il docufilm “non intende ripercorrere la carriera artistica in senso tradizionale, ma raccontare il mondo che Mia Martini ha costruito intorno a sé e l’impronta profonda lasciata nelle vite di molti”. Il film è ispirato all’omonimo libro di Davide Matrisciano, autore anche di alcune musiche originali. Il volume, di oltre 600 pagine, raccoglie documenti, immagini e testimonianze inedite. A partire da febbraio, il docufilm sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane, accompagnato da eventi e incontri dedicati alla memoria di Mimì e al valore umano della sua eredità artistica.