Regione e Comuni rafforzano il sistema educativo Zero-sei
Confronto tra assessorato all’Istruzione e Anci Calabria su competenze, qualità educativa e programmazione
L’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Eulalia Micheli, ha incontrato la presidente facente funzioni di Anci Calabria, Simona Scarcella, per un confronto istituzionale dedicato al rafforzamento del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. All’iniziativa hanno partecipato anche la dirigente generale dell’Unità organizzativa Istruzione e Sviluppo dei talenti, Maria Francesca Gatto, e la dirigente del settore Sistema educativo integrato – diritto allo studio, Anna Perani.
Una collaborazione strutturata tra Regione e Comuni
Il confronto ha confermato, in continuità con gli anni precedenti, la collaborazione tra Regione Calabria, Anci Calabria e i livelli istituzionali coinvolti nella co-costruzione e nell’attuazione del Sistema integrato di educazione e istruzione. Un partenariato già tradotto in atti concreti con la Legge regionale 24 del 2024 e il regolamento attuativo 7 del 2024, oltre ai documenti di indirizzo previsti dal quadro normativo di riferimento.
Il cambio di paradigma introdotto dal sistema Zero-sei
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di chiarire agli operatori del settore che, con l’entrata in vigore del decreto legislativo 65 del 2017, i servizi educativi rientrano pienamente nella sfera dell’istruzione e non più esclusivamente in quella delle politiche sociali. Il Sistema integrato Zero-sei supera così approcci di tipo assistenziale e pone al centro i diritti delle bambine e dei bambini, riconosciuti come titolari del diritto primario all’educazione e all’istruzione sin dalla nascita.
La posizione dell’assessore Micheli
Secondo l’assessore Micheli, il rafforzamento del sistema rappresenta un passaggio culturale e operativo decisivo. I servizi educativi non sono più concepiti come semplici strumenti di cura o di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, ma come veri e propri presìdi educativi orientati all’interesse superiore del bambino, in linea con i principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite. In questo quadro, progettualità pedagogica e qualità educativa diventano gli elementi centrali per politiche capaci di garantire pari opportunità sin dai primi anni di vita.
Il ruolo degli ambiti territoriali e la sinergia istituzionale
Nel corso del confronto è stato inoltre sottolineato come la piena acquisizione di questa impostazione sia essenziale per una corretta sensibilizzazione delle figure che operano negli Ambiti territoriali sociali, chiamati ad attuare la normativa regionale in materia di autorizzazione e accreditamento dei servizi educativi, competenza dei Comuni. Il ruolo svolto dalla Regione Calabria e da Anci Calabria, proprio in virtù delle competenze comunali, evidenzia la necessità di una sinergia operativa costante, già avviata e destinata a rafforzarsi ulteriormente.
Programmazione e utilizzo delle risorse
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a definire una programmazione puntuale e a garantire una consuntivizzazione rigorosa dei risultati conseguiti nei singoli Ambiti Territoriali Sociali. Particolare attenzione sarà rivolta all’utilizzo delle risorse assegnate annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito alla Regione Calabria attraverso il Fondo nazionale per il Sistema integrato Zero-sei, con l’obiettivo di assicurare efficacia, trasparenza e coerenza degli interventi sul territorio.