Non autosufficienza, la Uil Pensionati contro il nuovo rinvio del Milleproroghe
De Biase denuncia i ritardi nella riforma dell’assistenza agli anziani e lancia l’allarme sui rischi per regioni fragili come la Calabria
Cresce la preoccupazione per l’ennesimo slittamento delle misure dedicate alla non autosufficienza previsto dal decreto Milleproroghe. A esprimere forte contrarietà è il segretario generale della Uil Pensionati Calabria, Francesco De Biase, che parla di una decisione grave e difficile da accettare. In Italia, sottolinea, gli anziani non autosufficienti superano i quattro milioni, mentre in Calabria se ne contano circa 150 mila, tutti accomunati da bisogni complessi che vanno oltre la sola assistenza sanitaria e coinvolgono aspetti sociali, economici e relazionali.
Le difficoltà del Mezzogiorno e il caso Calabria
Secondo De Biase, le criticità diventano ancora più evidenti nelle regioni del Mezzogiorno e nei territori periferici, dove il divario nei servizi è più marcato. In Calabria, nonostante alcuni miglioramenti, permane una significativa carenza di assistenza domiciliare e di posti disponibili nelle Rsa rispetto alla media nazionale. Una situazione che rende ancora più urgente l’attuazione di una riforma strutturale capace di rispondere ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Riforma rinviata e appello al Governo
Il decreto Milleproroghe, osserva il sindacato, ha allungato da 18 a 30 mesi i tempi per l’adozione del decreto ministeriale che dovrebbe definire criteri di accesso, valutazione e presa in carico delle persone non autosufficienti. Questo comporterà un ulteriore ritardo nell’avvio della sperimentazione e nello start della riforma complessiva. Per la Uil Pensionati è necessario intervenire subito per evitare che regioni già in difficoltà, come la Calabria, paghino un prezzo ancora più alto. La tutela della non autosufficienza, conclude De Biase, è una questione di diritti e di civiltà.